Fiducia nel governo e in Giorgia Meloni: percentuali in diminuzione
Accanto alle variazioni tra i partiti, i rilevamenti segnalano anche una diminuzione della fiducia nel governo e nella presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La quota complessiva di fiducia positiva scende al 36,5%, raggiungendo il livello più basso dall’inizio dell’anno.
In particolare, diminuisce la componente di chi esprime una fiducia moderata, mentre aumenta la percentuale di cittadini che dichiara di non avere fiducia, superando il 54%. L’andamento suggerisce che la riduzione del consenso non riguarda soltanto le fasce più critiche, ma coinvolge anche una parte dell’elettorato meno polarizzato.
Rispetto alla settimana precedente, la flessione viene indicata come rilevante e contribuisce a definire un contesto più complesso per l’esecutivo sul piano della percezione pubblica.
Scenario politico: segnali di possibile cambio di fase
La combinazione tra il calo di Fratelli d’Italia e la diminuzione della fiducia nel governo viene letta come un possibile avvio di una fase di maggiore difficoltà. Tra i fattori osservati rientrano le posizioni dell’esecutivo su dossier internazionali e temi strategici, come NATO, energia ed equilibri geopolitici, che potrebbero incidere sulla percezione complessiva degli elettori.
I dati, nel loro insieme, indicano un quadro in cui il consenso appare meno stabile rispetto ai mesi precedenti. Resta da verificare se l’andamento rappresenti una flessione temporanea o l’inizio di un trend più duraturo, con possibili effetti sugli equilibri politici nelle prossime settimane e nei mesi successivi.