
Una nuova e intensa ondata di instabilità sta per investire gran parte dell’Europa e del bacino del Mediterraneo. A lanciare l’allarme è il centro meteorologico ESTOFEX, che ha diffuso un bollettino valido dalle 8 di oggi 16 giugno fino alle 8 di domani. Secondo gli esperti, il quadro atmosferico è fortemente compromesso da una profonda anomalia barica che sta bloccando l’anticiclone e favorendo la formazione di celle temporalesche molto intense.
Il calore accumulato nelle ultime ore, combinato con l’ingresso di aria più fresca in quota, potrebbe generare fenomeni estremi: forti grandinate, raffiche di vento violente, nubifragi improvvisi e persino tornado isolati. Uno scenario che mette sotto osservazione diversi Paesi, ma con particolare attenzione anche sull’Italia.

La mappa del rischio in Europa
Il bollettino ESTOFEX evidenzia condizioni severe soprattutto in Germania, dove nelle zone centrali è stata attivata un’allerta di livello 1 per grandine tra i 2 e i 4 centimetri, piogge torrenziali e forti raffiche di vento. In queste aree non viene esclusa nemmeno la possibilità di tornado isolati.
Situazione delicata anche nella parte nord-occidentale della Russia, dove si attendono precipitazioni abbondanti e grandinate intense. Il maltempo interesserà inoltre gran parte dei Balcani: dalla Bulgaria fino a Montenegro e Kosovo, dove il rischio di temporali severi resta elevato.
Anche il nord della Tunisia sarà coinvolto da forti rovesci.
Italia sotto osservazione: due aree fanno paura
Sul nostro Paese, il focus principale si concentra su due zone ben precise: il Nord Italia e la Sicilia. Secondo ESTOFEX, entrambe le aree sono state inserite in allerta di livello 1 per il rischio di fenomeni meteorologici particolarmente intensi. Le condizioni atmosferiche potrebbero cambiare rapidamente nel corso della giornata, con un forte calo termico che in alcuni casi potrebbe raggiungere anche i 10 gradi durante i temporali più intensi.
Una situazione che potrebbe trasformare in poche ore il caldo estivo in scenari da piena emergenza.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva