L’addio ai figli e la paura di morire in ospedale
“Credetemi, non so quanto resisterò ancora”. Con queste parole, scrive Totti, ha riunito i suoi figli a distanza di sicurezza in una stanza della sua villa, convinto di non riuscire a superare le conseguenze del Covid-19. La paura era quella di morire “rinchiuso qui dentro senza rivedere i miei figli”.
La telefonata di Pier Silvio Berlusconi e Zangrillo
A sbloccare il quadro clinico, secondo quanto ricostruito nel libro, è stato l’intervento di Pier Silvio Berlusconi e le indicazioni mediche a distanza di Alberto Zangrillo.
“Pier Silvio Berlusconi mi ha salvato la vita. Non volevo fare la fine di mio padre, ho detto: ‘Se devo morì, voglio morì a casa mia, non rinchiuso qui dentro senza rivedere i miei figli'”, racconta Totti in “Oltre”. Berlusconi lo avrebbe affidato alle cure di Zangrillo, che seguì il caso a distanza e fu decisivo per la svolta.
