La sospensione della patria potestà e i fatti successivi
Nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa della madre, il bambino sarebbe rimasto con il padre nella villetta di via Tevere, dove vivevano anche i nonni paterni. Proprio lì, secondo quanto ricostruito, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio si sono tolti la vita impiccandosi alla trave del portico, lasciando un messaggio in cui scrivevano di non riuscire a sostenere “il peso della gogna”.
Con il proseguire degli accertamenti condotti dai carabinieri del nucleo investigativo di Ostia e l’emergere di ulteriori elementi sul coinvolgimento del padre nell’omicidio, il Tribunale per i minorenni ha disposto la sospensione della patria potestà.
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Le comunicazioni dal carcere e i prossimi passaggi
Claudio Carlomagno, 44 anni, avrebbe manifestato l’intenzione di poter rivedere un giorno il figlio. Gli avrebbe scritto una lettera che, al momento, non risulta consegnata, anche perché il gip potrebbe fissare limiti alle comunicazioni per iscritto.
L’uomo non potrà inoltre partecipare ai funerali dei suoi genitori, in programma sabato nella chiesa “Regina Pacis” di Anguillara. Sarà presente invece Davide, fratello di Claudio, indicato come persona coinvolta indirettamente nella vicenda: la famiglia chiede che venga fatta chiarezza anche sull’ipotesi di una possibile istigazione al suicidio.