L’origine del rogo e il fenomeno del “flashover”
Secondo una prima ricostruzione tecnica, ancora in corso di verifica, prima che le fiamme distruggessero l’intero locale sarebbero stati il fumo denso e i gas combusti a rappresentare un pericolo immediato per i presenti. L’inalazione avrebbe potuto causare in tempi molto rapidi danni gravi ai polmoni e perdita di coscienza. L’incendio sarebbe partito dai pannelli fonoassorbenti posti sul soffitto che, una volta presi fuoco, avrebbero determinato un repentino aumento della temperatura, trasformando l’ambiente in una sorta di trappola surriscaldata e saturandolo di aria non respirabile.
In questa fase si sarebbe verificato il cosiddetto “flashover”, un fenomeno noto nella dinamica degli incendi che segna il passaggio da un fuoco limitato a un rogo generalizzato. Un esperto antincendio impegnato nei primi riscontri spiega che si tratta di “un fenomeno che purtroppo non lascia alcuna possibilità alle vittime”. L’esperto lo paragona a “come se si accendessero mille stufette elettriche in un ambiente minuscolo: scoppiato l’incendio, il caldo si accumula verso il soffitto e la temperatura che arriva sui 600 gradi”. In tali condizioni, sottolinea, “ogni cosa combustibile prende fuoco”.
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Effetti dei gas brucianti sull’organismo
Le conseguenze sull’organismo dell’esposizione a gas brucianti ad altissima temperatura sono definite devastanti dai sanitari. Un medico del Centro ospedaliero universitario del Cantone di Vaud, a Losanna, struttura che sta assistendo alcuni dei feriti più gravi, spiega che “i gas brucianti, che possono arrivare anche a 900 gradi, durante un incendio come quello di Crans-Montana, ustionano i polmoni di chi li respira, quasi all’istante”. In contesti simili, aggiunge lo stesso specialista, “cadi a terra, ed è finita, se qualcuno non ti porta fuori in fretta”. Secondo le testimonianze raccolte, è proprio ciò che Lorenzo ha tentato di fare, rientrando nel locale per aiutare altri ragazzi e mettendo seriamente a rischio la propria incolumità.
Le autorità competenti proseguono gli accertamenti per definire con precisione l’origine dell’incendio a Crans-Montana, le modalità di propagazione delle fiamme e l’eventuale rispetto delle norme di sicurezza all’interno del locale. Le perizie tecniche sui materiali coinvolti e sulle strutture interessate dal rogo saranno decisive per chiarire il ruolo dei pannelli fonoassorbenti, la velocità di sviluppo del fuoco e la dinamica dei gas tossici che, secondo i primi riscontri medici, avrebbero avuto un impatto letale già nei primi istanti dell’emergenza.