Paola Siri, architetta conosciuta a Finale Ligure
Molto conosciuta nella comunità era anche Paola Siri, architetta e libera professionista. Aveva il proprio studio a Finale Ligure e proveniva da una famiglia radicata nella vita cittadina.
Il padre, Bruno Siri, era stato per anni volontario e figura di riferimento dell’Avis di Finale Ligure. Anche Paola aveva lasciato il proprio segno nella città attraverso la professione: tra i lavori ricordati in queste ore c’è il progetto della sede della Compagnia dei Neri.
Amici e conoscenti la descrivono come una donna molto legata alla famiglia e soprattutto al figlio Mattia. Negli ultimi anni aveva inoltre affrontato alcuni lutti familiari, con la perdita dei genitori.
Mattia, la scuola e la grande passione per il calcio
Il dolore più difficile da elaborare per la comunità riguarda Mattia Baruzzo, quasi quindicenne, studente e giovane calciatore.
Frequentava il liceo Issel di Finale Ligure e giocava nelle giovanili del Finale. Al campo era spesso accompagnato proprio dal padre, presenza abituale durante allenamenti e partite.
La società sportiva ha sospeso le attività del settore giovanile in segno di lutto e ha ricordato Mattia con un messaggio rivolto al ragazzo, ai compagni e alla famiglia. Il club ha inoltre predisposto un supporto per aiutare i giovani calciatori ad affrontare un evento così traumatico.
«Ciao piccolo campione» è diventato in queste ore il saluto con cui il mondo del calcio finalese sta ricordando Mattia.
L’amico di Baruzzo: «Preciso e maturo per tutta la vita»
Tra le persone che hanno ricordato Daniele Baruzzo c’è anche l’avvocato Luca Battaglieri, amico della famiglia fin dalla giovinezza.
I due condividevano la passione per le moto da trial. Battaglieri ha ricordato come Baruzzo avesse collaborato già da ragazzo all’organizzazione di competizioni sportive a Finale Ligure e come nel corso degli anni avesse mantenuto un carattere estremamente preciso e responsabile.
L’amico ricorda anche l’impegno con cui Baruzzo aveva seguito i genitori durante i loro problemi di salute e la presenza costante all’interno della famiglia. Un’immagine che rende ancora più incomprensibile agli occhi di chi lo conosceva la violenza esplosa nella notte.
Sono testimonianze che raccontano però soltanto la parte della vita familiare visibile dall’esterno. Eventuali difficoltà personali o familiari e il loro possibile peso nella vicenda restano oggetto degli accertamenti e non possono essere ricostruiti sulla base dei soli racconti di amici e conoscenti.
«Non aveva mai chiesto aiuto»
Un elemento ricorre in molti ricordi raccolti dopo la tragedia: Baruzzo veniva considerato una persona abituata a farsi carico delle responsabilità senza parlarne con gli altri.
Negli ultimi anni aveva affrontato la malattia dei genitori e successivamente altri problemi familiari. Gli amici raccontano tuttavia di non aver mai ricevuto da lui richieste esplicite di aiuto e di non avere percepito segnali che facessero immaginare un epilogo simile.
La famiglia, secondo quanto ricostruito finora, non risultava seguita dai servizi sociali. Anche sul posto di lavoro la quotidianità era proseguita apparentemente senza cambiamenti fino al giorno precedente.
Questo aspetto ha alimentato tra amici e conoscenti domande alle quali, al momento, non esistono risposte certe. La riservatezza di una persona e le difficoltà vissute nel tempo non costituiscono infatti una spiegazione automatica di un gesto di questa gravità.
Finale Ligure proclamerà il lutto cittadino
La tragedia ha investito un’intera comunità. Il sindaco di Finale Ligure Angelo Berlangieri ha descritto una città «incredula» e «attonita» e il Comune ha deciso di rinviare le manifestazioni previste nei giorni successivi.
Nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino.
Il dolore ha raggiunto anche Osiglia, in Val Bormida, dove erano originari i nonni di Baruzzo. La sindaca Paola Scarzella ha espresso la vicinanza della comunità alla famiglia e alla città di Finale Ligure.
Intanto proseguono gli accertamenti degli inquirenti sugli scritti trovati nell’abitazione e sulle circostanze della tragedia. Il compito degli investigatori sarà ricostruire ciò che è accaduto nelle ultime ore della famiglia Baruzzo-Siri, mentre per colleghi, amici, compagni di scuola e vicini resta soprattutto lo sgomento per tre persone che fino al giorno precedente facevano parte della normale quotidianità di Finale Ligure.