Sicurezza piscine, il precedente della morte di Alice Ferrari
Il dramma di Milano Marittima si è verificato a poche ore di distanza dalla morte di Alice Ferrari, l’undicenne deceduta all’ospedale Gaslini di Genova dopo l’incidente nella piscina dei bagni Segesta, a Sestri Levante.
In quella vicenda, secondo le informazioni riportate, la bambina era rimasta intrappolata dopo che i suoi capelli erano stati risucchiati dalla pompa di aspirazione della vasca. Due episodi ravvicinati che hanno nuovamente acceso l’attenzione sulle regole di prevenzione e sui controlli negli impianti natatori.
Il messaggio del sindaco di Cervia e l’intervento del governo
Il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti, ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della bambina. «Oggi siamo colpiti da una tragedia che segna profondamente la nostra città», ha scritto il primo cittadino. «È difficile trovare parole che possano alleviare il dolore di una perdita così immensa», ha aggiunto.
Sulla sicurezza delle piscine è intervenuto anche il ministro per il Mare e la Protezione civile, Nello Musumeci, tornando a sollecitare l’iter del disegno di legge dedicato agli impianti pubblici e privati.
Secondo il ministro, il provvedimento sarebbe rimasto fermo per mesi anche per le pressioni di interessi di categoria, ma potrebbe ora procedere più rapidamente. L’obiettivo indicato è rafforzare la tutela dei minori e la prevenzione degli incidenti, senza trascurare il tema delle piscine private.
Intanto le indagini proseguono per definire con precisione quanto accaduto nella struttura di Milano Marittima e accertare eventuali responsabilità.