Chi era Alex Ammendolia, dalle origini valdostane a Torino
Alex Ammendolia era nato ad Aosta il 10 giugno 1988 ed era cresciuto a Saint-Marcel, in Valle d’Aosta, dove vive ancora la sua famiglia. Alle sue origini era rimasto profondamente legato, pur avendo scelto negli anni di costruire il proprio percorso di vita e di lavoro in Piemonte.
Si era trasferito a Torino, città nella quale aveva trovato il suo spazio umano e professionale, creando legami solidi e mettendo le proprie competenze al servizio di realtà impegnate sul territorio. La notizia della sua morte ha così attraversato rapidamente luoghi e persone che lo sentivano vicino.
Il lavoro nel Cub Sanità e l’impegno nel sociale
Nel capoluogo piemontese Ammendolia era una figura di riferimento del Cub Sanità. Colleghi e attivisti ne riconoscevano la dedizione, la preparazione e l’attenzione concreta verso i diritti di lavoratrici e lavoratori, qualità che lo avevano portato a ricoprire un ruolo rilevante nell’organizzazione.
Il suo impegno non si fermava al mondo sindacale. Collaborava anche con la cooperativa Babel, attiva nei servizi rivolti ai migranti e nei percorsi di inclusione, partecipando a progetti dedicati a persone che vivono condizioni di fragilità e marginalità. Un lavoro quotidiano spesso silenzioso, ma capace di incidere nella vita di molti.
Il dolore per la morte del sindacalista di 38 anni
La scomparsa di Alex Ammendolia ha suscitato profonda commozione tra Valle d’Aosta e Torino. In queste ore, il ricordo condiviso da amici, colleghi e compagni di impegno restituisce l’immagine di un uomo generoso, sensibile e determinato, con un forte senso della giustizia.
La puntura d’insetto fatale avvenuta durante l’escursione ha spezzato una vita dedicata alla partecipazione e alla cura degli altri. Resta il vuoto lasciato nel mondo del lavoro sociale e sindacale, ma anche la traccia concreta di un percorso costruito con responsabilità, ascolto e vicinanza alle persone più fragili.