Indagini in corso sulla morte della bimba nella piscina di Palermo
La Procura di Palermo ha disposto il sequestro della salma per consentire lo svolgimento dell’autopsia, un passaggio ritenuto fondamentale per confermare con precisione le cause della morte. Nella struttura dell’Asp di Palermo è intervenuto anche il medico legale per l’ispezione sul corpo della bambina.
Dai primi accertamenti, come riporta Leggo, non sarebbero emersi segni di violenza e l’ipotesi prevalente è quella del decesso per annegamento. Resta ora da ricostruire con esattezza la dinamica di quei minuti decisivi: i carabinieri hanno già ascoltato i genitori e l’altra coppia presente nell’abitazione per raccogliere le rispettive testimonianze.
Gli investigatori stanno verificando ogni elemento utile a comprendere come la bambina sia riuscita ad arrivare in piscina e quanto tempo sia rimasta in acqua prima che qualcuno si accorgesse della sua presenza. L’inchiesta dovrà stabilire eventuali responsabilità, mentre la città resta profondamente colpita da una vicenda che riporta l’attenzione sui rischi delle piscine domestiche, soprattutto quando sono presenti bambini molto piccoli.