La reazione della comunità e il cordoglio delle istituzioni
La famiglia Ricci, molto conosciuta e stimata a Soci, è ora avvolta da una solidarietà silenziosa. Leonardo viveva con i genitori Alessandro e Caterina e il fratello maggiore in una casa poco distante dall’asilo. Il dolore dei nonni è palpabile e, secondo quanto riportato dai residenti, nessuno di loro è riuscito finora a trovare la forza di parlare pubblicamente. La routine quotidiana, fatta di piccoli gesti come l’accompagnare Leonardo al nido, è stata spezzata da una perdita incolmabile. Significative le parole della prozia del bambino: “Non si può morire così, a due anni, nel giardino di un nido”, un commento che riflette l’incredulità e la rabbia di un’intera comunità ancora in cerca di spiegazioni. Il vescovo di Arezzo, Andrea Migliavacca, ha inviato una lettera di cordoglio, esprimendo la vicinanza della Chiesa alla famiglia e a tutti i cittadini di Soci colpiti da questa tragedia.

Attesa per l’autopsia e analisi tecniche
Le prossime ore saranno decisive per le indagini: la Procura attende i risultati dell’autopsia e delle analisi tecniche svolte sul posto. Gli esami dovranno stabilire se la morte di Leonardo fosse evitabile e se un maggiore livello di attenzione avrebbe potuto salvare la sua vita. L’attenzione degli inquirenti è massima per garantire chiarezza su quanto avvenuto e per fornire risposte certe alla famiglia e alla comunità.
Il caso resta aperto e, almeno per il momento, prevalgono la preghiera e il rispetto del dolore privato della famiglia Ricci. Per Soci, Bibbiena e l’intero Casentino, Leonardo sarà ricordato come “il bambino dagli occhi chiari”, simbolo di una perdita che ha lasciato il segno in tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. La tragedia ha avuto ripercussioni anche sul benessere psicologico di molte famiglie del territorio. Numerosi genitori hanno manifestato timori e insicurezze riguardo la sicurezza degli asili nido, chiedendo rassicurazioni e controlli più severi. Le autorità locali, in collaborazione con esperti e psicologi, hanno avviato incontri informativi e sportelli di ascolto per supportare bambini, famiglie e personale scolastico profondamente scossi dall’accaduto.