Mohammad Syafii, capo dell’agenzia di soccorso indonesiana, ha descritto uno scenario operativo estremo: “Il luogo dell’incidente o della perdita di contatto si trova in una zona fittamente boscosa con un terreno collinare molto ripido”. I detriti, identificati come la coda del velivolo, sono stati individuati a circa 3 chilometri a ovest dall’ultimo punto di comunicazione. Il bilancio è tragico: i sei passeggeri e i due membri dell’equipaggio sono deceduti sul colpo. Le immagini diffuse sui social mostrano i rottami dell’elicottero completamente inghiottiti dalla vegetazione, mentre gli inquirenti cercano di capire le cause del disastro. La piantagione era di proprietà della compagnia Citra Mahkota, mentre il mezzo apparteneva alla Matthew Air Nusantara.
L’Indonesia, come ricordano gli esperti internazionali, dipende visceralmente dal trasporto aereo per collegare le sue isole, ma soffre di una scarsa reputazione in materia di sicurezza aerea, con diversi incidenti mortali registrati negli ultimi anni. Le operazioni di recupero via terra continuano tra mille difficoltà logistiche, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione l’ennesimo tributo di sangue versato nei cieli del sud-est asiatico.