Inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose: sequestri e rilievi
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose. Il convoglio è stato sequestrato e saranno acquisiti tutti gli elementi utili: immagini, testimonianze, registri di manutenzione e informazioni tecniche. La zona è rimasta a lungo interdetta al traffico per consentire i rilievi della scientifica, le operazioni di rimozione e la messa in sicurezza dell’area.
Un passaggio decisivo sarà rappresentato dalle dichiarazioni di passeggeri e presenti, che potranno indicare se vi fossero stati segnali anomali nei minuti precedenti, come un’andatura insolita, manovre mancate o eventuali avvisi percepiti a bordo.

Il bilancio ufficiale: due morti e 54 feriti, gli ospedali coinvolti
Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu), le persone coinvolte sono state complessivamente 50 nella fase iniziale, con due vittime (un decesso sul posto e uno all’ospedale Niguarda) e 48 feriti trasferiti in diversi presidi. Successivamente, altre sei persone si sono presentate autonomamente in pronto soccorso, portando il totale a 54 feriti.
I feriti sono stati distribuiti tra più strutture: Policlinico, Niguarda, Fatebenefratelli, San Carlo, San Raffaele, Istituto clinico Città Studi, Sacco e Irccs Multimedica. Nel dettaglio, 8 pazienti sono stati portati al Policlinico, 9 al Fatebenefratelli, 8 al Niguarda, 8 al San Carlo, 5 al Sacco, 2 al San Raffaele, 6 a Città Studi e 3 a Multimedica.
Areu ha indicato che 27 persone sono state classificate in codice verde. Al Policlinico due feriti risultano ricoverati in rianimazione. Al Fatebenefratelli, ospedale più vicino al luogo dell’impatto, è stato accolto anche un minore. Le condizioni dei pazienti più gravi restano monitorate.
Il conducente: 60 anni, 34 anni in Atm e la linea 9
Il tranviere alla guida del mezzo ha 60 anni ed è dipendente Atm da 34 anni. In base alle informazioni disponibili, conduce abitualmente convogli sulle linee 31 e 9, e conosce bene il tratto tra piazza della Repubblica e Porta Venezia, dove si trova lo scambio che può deviare verso via Lazzaretto.
Dopo un sopralluogo nell’area dell’incidente, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha ricordato che il convoglio era di nuova generazione e che l’autista aveva appena iniziato il turno. “Ora è difficile avventurarsi in analisi, ci saranno indagini”, ha dichiarato.
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Chi erano Ferdinando Favia e Abdou Karim Tourè, le due vittime
Le due persone decedute nell’incidente sono state identificate come Ferdinando Favia, 59 anni, e Abdou Karim Tourè, 58 anni. Entrambi si trovavano a bordo del tram nel momento in cui il convoglio è uscito dai binari in viale Vittorio Veneto.
Favia, milanese nato nel 1966 e residente a Vigevano, lavorava come imprenditore nel settore dei servizi di marketing e campagne pubblicitarie. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stato sbalzato fuori dalla vettura e sarebbe deceduto sul colpo. La compagna, che viaggiava con lui, è stata ricoverata in condizioni gravi al Fatebenefratelli.
Anche Tourè sarebbe stato proiettato all’esterno del tram, verosimilmente attraverso un finestrino danneggiato. È stato soccorso e trasferito in urgenza al Niguarda, dove è arrivato in arresto cardiaco. Nonostante i tentativi di rianimazione, non è stato possibile salvarlo.
Tourè, cittadino senegalese, risultava senza abitazione stabile. Nelle ore immediatamente successive alla tragedia non risultavano presenti tra i feriti familiari o conoscenti. Le verifiche proseguono anche sul fronte dell’assistenza e delle procedure di riconoscimento e informazione.