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Tram deragliato a Milano, ipotesi errore umano: dubbi sull’uso del cellulare da parte dell’autista

Scatola nera, filmati e comunicazioni con Atm

Un passaggio chiave riguarda l’analisi della scatola nera del tram, che potrà fornire una traccia puntuale dei parametri di marcia e dei comandi impartiti. L’obiettivo è verificare con dati misurabili la sequenza temporale: velocità, eventuali frenate, azionamenti dei sistemi di sicurezza e ogni informazione disponibile utile a ricostruire la dinamica con precisione.

In parallelo, gli investigatori stanno esaminando le comunicazioni tra il conducente e la centrale operativa di ATM. Subito dopo l’impatto, il tranviere avrebbe contattato la centrale riferendo di “deragliamento” e ripetendo più volte parole concitate. Gli accertamenti dovranno stabilire se, nei minuti precedenti, vi siano stati messaggi o chiamate relativi a presunte anomalie, rallentamenti o situazioni di emergenza.

Tra gli elementi acquisiti figura anche il telefono cellulare dell’autista, posto sotto sequestro. La verifica serve a chiarire se vi sia stata una possibile distrazione alla guida e se l’eventuale uso del dispositivo possa aver avuto un ruolo nella perdita di controllo del mezzo. Le analisi, in questi casi, puntano a ricostruire orari, attività e contatti in modo compatibile con la timeline dell’incidente.

A supporto dell’inchiesta saranno esaminati i filmati delle telecamere interne del convoglio e quelli della videosorveglianza presenti nell’area dell’incrocio. Le immagini possono contribuire a definire l’assetto del tram, il comportamento del mezzo in avvicinamento allo scambio e le reazioni immediatamente successive al deragliamento, oltre a fornire riscontri sulle condizioni di affollamento a bordo e su eventuali movimenti anomali prima dello schianto.

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Intervento di ambulanza e forze dell’ordine dopo l’incidente del tram a Milano

Accertamenti medico-legali e condizioni di salute del conducente

Nei prossimi giorni verranno eseguite le autopsie sulle vittime, Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky. Si tratta di un passaggio necessario per definire con certezza le cause dei decessi e per inquadrare gli effetti traumatici collegati alla dinamica dell’impatto. Familiari, difesa e altri soggetti eventualmente interessati saranno informati dell’avvio degli accertamenti tecnici irripetibili, così da poter nominare consulenti di parte.

Un ulteriore fronte riguarda le condizioni di salute del conducente. Verranno valutate le cartelle cliniche e i precedenti medici per verificare l’eventuale presenza di patologie o disturbi che possano aver determinato una perdita di coscienza, come sindromi vasovagali o altri episodi compatibili con un improvviso calo di attenzione o con un malore.

Gli inquirenti dovranno inoltre chiarire se vi siano stati segnali premonitori percepibili o comunicazioni antecedenti all’incidente, e se la gestione dell’emergenza sia avvenuta secondo le procedure. In casi analoghi, l’analisi si concentra anche sulla coerenza tra i dati tecnici e quanto riferito nei primi contatti con la centrale operativa.

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