Dinamica del deragliamento e fattori che hanno amplificato la tragedia
La ricostruzione tecnica dell’incidente evidenzia un insieme di circostanze sfortunate. Il tram, in un tratto protetto, viaggiava tra i 30 e i 40 km/h, mentre i Tramlink sono autolimitati a 50 km/h. L’arresto d’emergenza avrebbe richiesto almeno 50-70 metri, più i tempi di reazione del conducente e del sistema. Lo scambio dei binari era chiuso a causa del passaggio di un mezzo precedente, e l’ultima carrozza ha urtato un platano, scaricando una forza enorme sui grandi finestrini dove si trovavano le vittime. Il consulente nominato dalla procura, già impegnato nell’inchiesta sul disastro ferroviario di Pioltello del 2018, dovrà esaminare tutti gli aspetti cinematica, ingegneristici e meccanici per capire se la tragedia fosse evitabile o se, come sospettano gli inquirenti, sia stato un insieme di fattori sfortunati a renderla inevitabile.