Indagini e verifiche sulle responsabilità
La procura, con le pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara, ha disposto il sequestro del telefono e delle scarpe indossate dal macchinista per verificare la dinamica del trauma e confermare la versione resa dall’uomo. I referti medici sono stati acquisiti e saranno confrontati con i dati tecnici dei sistemi di sicurezza del tram, in particolare l’automatico “uomo morto”, che avrebbe dovuto fermare il mezzo in caso di perdita di coscienza del conducente. Rimane da chiarire come mai questi sistemi non siano entrati in funzione. L’indagine continua a ricostruire ogni dettaglio per stabilire se il tragico deragliamento sia da attribuire a un malore improvviso o a eventuali omissioni nella gestione della sicurezza.