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“Tre scosse in poco tempo”. Terremoto in Italia

Perché la Sicilia è un’area a elevata pericolosità sismica

La Sicilia, insieme a una parte significativa del territorio nazionale, è riconosciuta come zona a elevata pericolosità sismica. Questo quadro deriva dalla particolare posizione geodinamica dell’area mediterranea, interessata dall’interazione tra diverse placche tettoniche e da processi di deformazione della crosta terrestre.

In questo contesto si inseriscono le strutture legate ai fenomeni di orogenesi alpina e appenninica, che hanno modellato nel tempo la catena montuosa italiana e le regioni circostanti. Le numerose faglie attive che attraversano l’isola, sia in direzione longitudinale sia trasversale, sono sedi di accumulo di energia elastica che, superata una certa soglia, viene rilasciata sotto forma di scosse di terremoto.

Gli esperti sottolineano che questo rilascio può avvenire con modalità diverse: talvolta attraverso singoli eventi più significativi, altre volte tramite sequenze di scosse ravvicinate, di solito di bassa o moderata magnitudo, come nel caso delle recenti rilevazioni nel Messinese.

Il monitoraggio dell’INGV e il ruolo della Protezione Civile

I dati sugli eventi registrati nelle ultime ore sono forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che gestisce una rete sismica nazionale in grado di monitorare in tempo reale anche terremoti di bassa intensità.
Le informazioni vengono rese disponibili attraverso i canali ufficiali, consentendo a cittadini e amministrazioni di avere un quadro aggiornato della situazione. Parallelamente, la Protezione Civile e le amministrazioni locali mantengono attivi i protocolli di emergenza e i piani di intervento previsti in caso di eventi più significativi.

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Comportamenti consigliati e prevenzione sismica

In presenza di sciami sismici o di singole scosse avvertite dalla popolazione, le istituzioni raccomandano di osservare alcune norme di comportamento di base. Durante il terremoto è consigliabile ripararsi sotto tavoli robusti o architravi, allontanandosi da finestre e oggetti che potrebbero cadere.
Dopo il tremore, è opportuno uscire con calma dagli edifici ed evitare ascensori, sostando in aree aperte. Le campagne informative ricordano inoltre l’importanza di predisporre un piccolo kit di emergenza domestico con torcia, radio, acqua e documenti essenziali.

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