Come nascono le trombe marine
Le trombe marine sono colonne d’aria in rotazione che si formano sotto nubi temporalesche e che possono estendersi fino alla superficie dell’acqua. Visivamente appaiono come un imbuto o una colonna scura, talvolta accompagnata da spruzzi e da un moto vorticoso del mare. La loro durata è spesso limitata, ma il loro aspetto può essere particolarmente impressionante.
Alla base della loro formazione vi sono soprattutto forti contrasti termici, aria umida nei bassi strati e una marcata instabilità atmosferica. Quando l’aria calda e ricca di vapore proveniente dal mare sale rapidamente e incontra aria più fredda in quota, possono svilupparsi intense correnti ascendenti. Se sono presenti anche variazioni nella direzione o nella velocità del vento, il moto dell’aria può organizzarsi in un vortice.
Non tutte le trombe marine hanno la stessa origine. Alcune sono associate a temporali più organizzati, altre nascono in condizioni convettive locali e hanno un ciclo di vita breve. Quelle osservate davanti alle coste siciliane, stando alle informazioni disponibili, si sono formate sul mare e si sono dissolte senza trasformarsi in tornado sulla terraferma.
Il precedente di Marsala e l’attenzione sull’isola
Le immagini arrivate dal Palermitano hanno inevitabilmente richiamato alla memoria il disastro di Marsala del 9 ottobre. Dopo episodi di maltempo rilevanti, ogni segnalazione di vortici viene seguita con particolare attenzione dalle comunità locali, anche perché la rapidità con cui questi fenomeni si sviluppano lascia poco spazio alla previsione puntuale sul singolo tratto di costa.
In questa circostanza non sono stati segnalati danni collegati alla tromba marina di Palermo. La colonna d’acqua e aria si è mantenuta al largo e ha perso intensità prima di arrivare a terra. Resta però il dato meteorologico: l’atmosfera era ancora carica di energia dopo il transito della perturbazione, una situazione che ha mantenuto attiva l’instabilità sulla Sicilia.
Nel Mediterraneo le trombe marine si osservano con maggiore frequenza tra la fine dell’estate e l’autunno. Il mare conserva infatti il calore accumulato nei mesi precedenti, mentre le prime incursioni di aria più fredda in quota aumentano il contrasto termico. Secondo le stime riportate dagli esperti, in Italia possono verificarsi fino a 300 trombe marine all’anno.
Piogge intense tra Messinese e Palermitano
Oltre agli avvistamenti delle trombe marine, il peggioramento ha portato piogge e temporali in Sicilia durante la notte e nella mattinata. Le precipitazioni hanno interessato in particolare il Messinese e il Palermitano, con accumuli rilevanti concentrati in alcune località. Il maltempo ha confermato un quadro ancora delicato, specialmente nelle aree più vulnerabili dal punto di vista idrogeologico.
Nelle ultime 12 ore sono stati rilevati 53 millimetri di pioggia a Monforte San Giorgio, 37 millimetri a Milazzo, 34 millimetri a Rometta e 29 millimetri a Santo Stefano di Briga. Ad Altolia sono caduti 28 millimetri, mentre Gualtieri Sicaminò ha registrato 26 millimetri. Si tratta di quantitativi che testimoniano la persistenza dei rovesci associati alla perturbazione.
Accumuli di 22 millimetri sono stati segnalati a Giampilieri e Mandanici. A Itala, Pezzolo, San Placido, Saponara e Venetico i dati hanno raggiunto 20 millimetri, mentre a Reitano sono stati misurati 19 millimetri. Le precipitazioni intense, quando concentrate in tempi brevi, possono creare criticità lungo torrenti, zone collinari e tratti urbani con sistemi di drenaggio più esposti.
