La notizia della morte di Kavinsky ha colpito una scena musicale nella quale il produttore aveva costruito un’identità riconoscibile e molto precisa. Il suo nome è legato al synthwave e all’elettronica francese, generi che ha contribuito a portare a un pubblico molto più ampio grazie a sonorità notturne, cinematografiche e immediatamente distinguibili.
Nato con il nome di Vincent Belorgey, Kavinsky aveva scelto un progetto artistico costruito attorno a un immaginario preciso: sintetizzatori, atmosfere rétro e riferimenti al cinema e alla cultura pop degli anni Ottanta. Un percorso sviluppato negli anni attraverso produzioni e collaborazioni che gli hanno permesso di conquistare ascoltatori ben oltre i confini della Francia.
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