
Negli Stati Uniti si registra una frattura nel blocco mediatico più vicino a Donald Trump. Alcuni protagonisti dell’area Maga stanno prendendo le distanze dal presidente, descrivendo un momento di difficoltà e invitando parte del Partito Repubblicano a valutare alternative in vista delle prossime elezioni di medio termine.

Alex Jones contro Donald Trump: “È finito”
Tra gli interventi più netti spicca quello di Alex Jones, podcaster noto nell’area dell’estrema destra americana. Nel suo programma ha definito Trump “in caduta libera” e ormai “finito”, parlando di un indebolimento sul piano politico e personale.
Jones ha collegato le sue critiche a un presunto peggioramento delle condizioni fisiche e mentali del presidente, invitando i candidati repubblicani a non legare la propria campagna alla sua figura. “Dobbiamo tagliare la corda con Trump”, ha affermato, sostenendo che non sia più “l’uomo che era un anno fa”.
Nel suo intervento, Jones ha inoltre richiamato un sondaggio attribuito all’Università del Massachusetts che indicherebbe un consenso al 33%, sostenendo che la perdita di sostegno sarebbe percepibile anche nella vita quotidiana.
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