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Trump, nuovo attacco all’Italia: affondo senza precedenti

Il rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump entra in una fase apertamente critica. Per il secondo giorno consecutivo, il presidente americano torna ad attaccare l’Italia, segnando una distanza politica che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile. Non è solo una divergenza su un dossier specifico, ma il segnale di una frattura più profonda che riguarda il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale e, soprattutto, nella crisi con l’Iran.
A far esplodere il caso è un messaggio pubblicato da Trump sul suo social Truth: “L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”. Parole accompagnate dal riferimento a un articolo del Guardian che ricorda il rifiuto italiano di concedere l’uso della base di Sigonella agli aerei americani diretti verso il teatro iraniano. Un episodio che, per Washington, rappresenta un punto di rottura.

Donald Trump fotografato durante una conferenza stampa

L’affondo di Trump e la fine del rapporto “speciale”

Le critiche del presidente americano non si fermano qui. In un’intervista a Fox News, Trump rincara la dose definendo la postura italiana “negativa” e chiarendo che i rapporti con Roma non sono più quelli di un tempo: chi non sostiene gli Stati Uniti nella gestione della crisi iraniana, secondo lui, non può aspettarsi lo stesso livello di collaborazione.

Il riferimento è diretto: l’Italia, pur essendo un Paese fortemente dipendente dalle rotte energetiche del Golfo, ha scelto una linea prudente, rifiutando un coinvolgimento militare diretto. Una decisione che ha portato Trump a cambiare completamente tono nei confronti di Meloni, passata in pochi mesi da “leader eccezionale” a interlocutrice poco affidabile.

La “relationship” tra Roma e Washington, definita a lungo “speciale”, appare ora compromessa. E a Palazzo Chigi la gestione della crisi viene affrontata con estrema cautela: la premier ha chiesto il massimo riserbo ai suoi collaboratori, nel tentativo di evitare ulteriori tensioni.

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