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Trump sulle sanzioni alla Russia: “Torneranno appena finirà la crisi”. Guerra Iran, coalizione per Hormuz

Rivendicazione di attacchi contro Israele e basi Usa tra Iraq e Kuwait

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie islamiche ha affermato di aver condotto attacchi con missili e droni contro Israele e contro tre basi militari statunitensi situate tra Iraq e Kuwait. Nella comunicazione diffusa, si parla di danni a installazioni militari e industriali e, in Israele, di sirene e interventi di soccorso. Tra gli obiettivi indicati figurano la base aerea di Harir a Erbil e le installazioni di Ali Al Salem e Arifjan in Kuwait, sedi di personale statunitense.

Esplosioni a Teheran: segnalazioni e video diffusi sui social

Nelle prime ore del mattino sono state segnalate forti esplosioni a Teheran, in particolare in quartieri dell’area meridionale della capitale iraniana. Filmati circolati sui social e ripresi da media internazionali mostrerebbero lampi e detonazioni nel cielo. Residenti citati da diverse fonti riferiscono di attacchi descritti come “molto intensi” e di bombardamenti in più punti della città.

Mappa e contesto del conflitto in Medio Oriente: aree colpite e operazioni militari

Raid israeliani in Libano: bilancio e dati del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute libanese ha riportato un bilancio di almeno 14 morti, inclusi quattro bambini, in seguito a due ondate di raid attribuiti a Israele nel Libano meridionale. Secondo le informazioni diffuse, sarebbero state colpite Sidone, al-Qatrani e il quartiere Nuns di Nabatieh. Dall’inizio delle ostilità a fine febbraio, viene inoltre indicato un totale superiore a 826 morti e oltre 831mila sfollati.

Intercettazioni su Arabia Saudita e Giordania: droni e missili abbattuti

Il Ministero della Difesa saudita ha comunicato l’intercettazione di tre droni nella zona orientale dell’Arabia Saudita. Esplosioni sono state segnalate anche a Irbid, nel nord della Giordania, dove la difesa aerea, secondo le ricostruzioni disponibili, avrebbe abbattuto missili diretti verso il territorio giordano.

Francia: confermato il gruppo portaerei nel Mediterraneo orientale

La Francia ha confermato che il gruppo d’attacco della propria portaerei rimane schierato nel Mediterraneo orientale. Il ministero degli Esteri ha ribadito una postura definita “difensiva e protettiva”, inquadrata nell’obiettivo di contenere l’allargamento del conflitto nell’area.

Regno Unito: valutazione sull’invio di droni intercettori in Medio Oriente

Secondo indiscrezioni, il governo del Regno Unito starebbe prendendo in esame l’eventualità di inviare droni intercettori in Medio Oriente per rafforzare la difesa contro droni iraniani. Tra i sistemi citati figurano quelli sviluppati nel Paese e già utilizzati dall’Ucraina contro la Russia, con possibile impiego contro droni di tipo Shahed.

Trump e le sanzioni sul petrolio russo: “Voglio che il mondo abbia petrolio”

Intervistato da NBC, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha motivato la scelta di alleggerire temporaneamente alcune sanzioni sul petrolio russo con l’esigenza di contenere l’aumento dei prezzi energetici connesso alla guerra. “Voglio che il mondo abbia petrolio”, ha dichiarato, aggiungendo che le sanzioni contro la Russia saranno ripristinate integralmente una volta conclusa la crisi internazionale.

Allarmi aerei in Israele: intercettazioni nel centro del Paese

Nel centro di Israele sono scattati tre allarmi aerei in successione nell’arco di pochi minuti. Secondo le informazioni disponibili, i sistemi di difesa avrebbero intercettato diversi missili e sarebbero state avvertite esplosioni in varie città. In precedenza, viene segnalato l’abbattimento di un missile diretto verso Eilat.

Trump su Mojtaba Khamenei: “Se è vivo dovrebbe arrendersi”

Il presidente Donald Trump ha affermato di non sapere se Mojtaba Khamenei, indicato come nuova Guida Suprema dell’Iran, sia ancora vivo. Trump ha collegato l’assenza di apparizioni pubbliche a voci sulla sua possibile morte e ha dichiarato: “Se è vivo dovrebbe arrendersi”, precisando tuttavia che si tratta di indiscrezioni.

Coalizione per la sicurezza dello Stretto di Hormuz: annuncio di Trump

Trump ha riferito che diversi Paesi si sarebbero impegnati a sostenere la sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico globale di petrolio. Il presidente non ha indicato quali Stati parteciperebbero all’iniziativa, spiegando che l’obiettivo è assicurare la libertà di navigazione delle petroliere e impedire un eventuale blocco della rotta marittima da parte dell’Iran.

Trump: “Missili e droni iraniani annientati in due giorni”

Il presidente statunitense ha sostenuto che una parte rilevante delle capacità missilistiche e dei droni iraniani sarebbe già stata colpita dagli attacchi americani. “Entro due giorni sarà tutto completamente annientato”, ha dichiarato, riferendosi alla prospettiva di neutralizzare le residue capacità offensive di Teheran.

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