Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Tutto bloccato”. Caos totale nell’aeroporto italiano, ritardi e cancellazioni: cosa sta succedendo

Aeroporto Orio al Serio Bloccato

In una prima fase, le compagnie avevano optato per semplici ritardi e riprogrammazioni, nell’attesa che il problema tecnico venisse risolto e che le condizioni meteo migliorassero. Con il passare del tempo, tuttavia, è risultato evidente che i tempi di ripristino sarebbero stati più lunghi del previsto e numerosi voli sono stati definitivamente cancellati, generando un importante accumulo di persone nello scalo bergamasco e un significativo impatto sull’operatività quotidiana.

Le cancellazioni a catena e i mancati decolli hanno interessato sia rotte nazionali sia collegamenti internazionali, con ripercussioni per viaggiatori diretti verso diverse destinazioni europee. L’impossibilità di fornire immediatamente una riprotezione a tutti i passeggeri ha prodotto lunghi tempi di attesa, difficoltà logistiche e un clima di forte incertezza tra chi avrebbe dovuto proseguire il proprio viaggio nella serata o nelle prime ore del mattino successivo.

Riprogrammazioni, voli dirottati e passeggeri in attesa di soluzioni

Alcune compagnie aeree, riporta Bergamo News, hanno cercato di gestire l’emergenza individuando soluzioni alternative per almeno una parte dei viaggiatori, predisponendo un numero limitato di posti su voli successivi e valutando il dirottamento delle partenze su altri aeroporti operativi. Tra i casi segnalati, vi è ad esempio il collegamento diretto a Vienna, che è stato riprogrammato con partenza da Bologna, consentendo ad alcuni passeggeri di proseguire il proprio tragitto attraverso un diverso scalo.

Nonostante questi interventi la maggioranza dei passeggeri non ha potuto beneficiare immediatamente di una nuova sistemazione a bordo. Numerose persone sono rimaste a terra in attesa di riprotezione, in molti casi senza un orario definito per la ripartenza. Per buona parte della notte, le sale dell’aerostazione si sono riempite di viaggiatori costretti a rimanere in attesa, tra aggiornamenti parziali e comunicazioni progressivamente diffuse dagli operatori aeroportuali e dalle singole compagnie.

Le immagini e le testimonianze raccolte nelle ore successive hanno mostrato una struttura aeroportuale trasformata in uno spazio di sosta forzata: passeggeri seduti per terra, code ai banchi informativi e persone in fila per ottenere nuove indicazioni sull’evoluzione della situazione. In diversi casi, i viaggiatori hanno dovuto modificare radicalmente i propri piani, rinviando impegni personali e professionali a causa dei voli cancellati da Orio al Serio.

Parallelamente, alcuni passeggeri hanno provato a organizzarsi autonomamente, valutando l’ipotesi di raggiungere altri aeroporti alternativi con mezzi propri o tramite servizi di trasporto collettivo, nella speranza di trovare un volo disponibile verso la propria destinazione. Tuttavia, la possibilità di ottenere un cambio immediato non è risultata generalizzata, data la forte pressione sul sistema e il numero elevato di persone coinvolte nelle stesse fasce orarie.

Notte sul pavimento dello scalo e intervento della Protezione civile

Per molti viaggiatori, l’unica opzione praticabile è stata quella di restare in aeroporto di Bergamo per tutta la notte. Centinaia di persone hanno trascorso le ore notturne sedute o sdraiate sul pavimento, utilizzando bagagli a mano, zaini e giacche come appoggio di fortuna. Le aree comuni, incluse le zone adiacenti al ritiro bagagli, si sono progressivamente riempite di passeggeri che cercavano un posto dove riposare in attesa di aggiornamenti sul proprio volo.

Con il prolungarsi dell’emergenza, è stato richiesto il supporto della Protezione civile, chiamata a intervenire per fornire un primo aiuto logistico alle persone bloccate nello scalo. I volontari hanno provveduto alla distribuzione di alcune brandine e di materiali di conforto, cercando di dare priorità alle categorie ritenute più vulnerabili, come anziani, famiglie e donne con bambini. L’obiettivo era quello di rendere meno gravose le condizioni di permanenza nell’aeroporto, in un contesto già complicato dal punto di vista organizzativo.

Secondo quanto riferito da chi si trovava in aeroporto, la situazione notturna è stata caratterizzata da stanchezza diffusa, comprensibile disorientamento e, in diversi casi, da proteste da parte di alcuni passeggeri che lamentavano tempi di attesa prolungati e mancanza di informazioni puntuali. Il personale di scalo e gli operatori dei vari vettori hanno cercato di gestire il flusso di richieste, ma l’elevato numero di persone coinvolte ha reso più complessa ogni operazione.

Guasto non ancora risolto e incertezza sui tempi di ripresa

Al momento, secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, il guasto al sistema di avvicinamento strumentale non risulterebbe ancora completamente risolto e permangono incertezze sui tempi necessari per il ritorno alla piena operatività. Il sistema interessato dal malfunzionamento svolge un ruolo cruciale nella gestione dei movimenti in pista in condizioni meteorologiche avverse e, fino alla sua completa rimessa in funzione, le procedure di volo devono attenersi a limiti stringenti in materia di sicurezza.

Anche la nebbia persistente nell’area di Bergamo continua a rappresentare un elemento critico per la ripresa regolare dei voli da e per Orio al Serio. La combinazione tra il problema tecnico e la visibilità ridotta limita sensibilmente il numero di operazioni possibili e costringe a continui aggiustamenti nella programmazione degli arrivi e delle partenze. Le autorità competenti e gli enti di controllo stanno monitorando l’evoluzione delle condizioni meteorologiche per valutare in tempo reale le possibilità di riapertura completa.

Nel frattempo, lo scalo di Bergamo rimane in una situazione di funzionamento fortemente ridotto, con migliaia di viaggiatori ancora in attesa di una soluzione definitiva per raggiungere le rispettive destinazioni. Le compagnie stanno lavorando per smaltire progressivamente l’arretrato di voli cancellati o posticipati, predisponendo nuove tratte, aumentando la disponibilità di posti nei giorni successivi e valutando, ove possibile, ulteriori dirottamenti verso altri aeroporti del Nord Italia.

L’intero episodio sta avendo un impatto significativo non solo sui singoli spostamenti, ma anche sull’operativo complessivo dello scalo, che rappresenta uno dei principali hub per il traffico low cost e per i collegamenti internazionali dell’area. Sarà necessario ancora del tempo per quantificare con precisione l’entità dei disagi e per ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi che hanno condotto alla paralisi dell’aeroporto di Orio al Serio, a partire dal guasto al sistema Enav fino alla gestione dell’assistenza ai passeggeri coinvolti.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure