Monitoraggio sanitario e indagini sul campo
Il bilancio sanitario dell’episodio vede coinvolte cinque persone che sono state trasferite presso il Policlinico San Matteo di Pavia per accertamenti clinici. Si tratta nello specifico di 4 bambini e una maestra, i quali avrebbero accusato i sintomi più evidenti legati all’esposizione al fumo. Fortunatamente, dalle prime notizie che filtrano dal nosocomio pavese, la situazione appare sotto controllo: i piccoli pazienti e la loro insegnante sono monitorati costantemente e, al momento, “le loro condizioni non sembrerebbero essere preoccupanti”.
Mentre il personale medico si occupava dei feriti, i tecnici e gli inquirenti si sono messi al lavoro per individuare l’origine della nube. Dai primi accertamenti effettuati, l’attenzione degli esperti si è spostata all’esterno delle mura scolastiche. Sembra infatti che il fumo provenisse da un cantiere aperto nella zona circostante, anche se resta ancora da chiarire quali materiali o processi abbiano scatenato la reazione chimica o l’odore così acre. La squadra NBCR sta eseguendo alcune rilevazioni insieme al personale di Ats Pavia per capire la natura dell’evento e garantire che non vi siano residui tossici persistenti all’interno della scuola prima di autorizzare il rientro dei ragazzi nelle aule.