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Un’intera regione travolta dall’alluvione: morti e dispersi, migliaia di persone bloccate

Alluvione a Chiba, morti e disperso: le ricerche continuano

Con il passare delle ore, la devastazione ha assunto anche un volto tragico. A Ichikawa un uomo è stato trovato senza vita; a Sakura una donna è rimasta intrappolata nella propria automobile durante l’alluvione. A Kashiwa, invece, un’altra vittima è stata recuperata da un veicolo completamente sommerso.

Le squadre di soccorso cercano ancora almeno una persona dispersa. Un lavoro complesso, perché il ritiro dell’acqua non significa la fine del pericolo: fango, detriti e strade rese impraticabili rallentano le operazioni e rendono più fragile una situazione già segnata da ore drammatiche.

Il rischio, secondo le autorità, non riguarda soltanto eventuali nuovi allagamenti. Le ulteriori piogge potrebbero favorire frane e smottamenti, soprattutto nei punti dove il suolo ha ormai assorbito quantità eccezionali d’acqua. L’invito ai residenti è quindi alla prudenza, anche nelle zone dove il peggio sembra passato.

Trasporti paralizzati tra Tokyo, stazioni e aeroporto di Narita

Il maltempo ha bloccato anche migliaia di viaggiatori. Circa 4mila persone hanno trascorso la notte nella stazione ferroviaria di Soga, dopo la sospensione dei collegamenti. Per l’evacuazione e il trasferimento dei passeggeri sono intervenute le Forze di autodifesa terrestri giapponesi, che hanno messo a disposizione autobus.

La linea coinvolta serve anche l’area di Tokyo Disneyland, dove però non sono stati segnalati danni rilevanti. Altre 150 persone hanno invece trovato riparo nell’edificio del governo prefetturale di Chiba, in attesa che le condizioni permettessero di riprendere gli spostamenti.

Disagi pesanti anche all’aeroporto internazionale di Narita, uno dei principali scali al servizio della capitale. Durante la notte migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati non tanto per i voli, rimasti in larga parte regolari, quanto per lo stop dei treni diretti verso Tokyo e le altre città della regione.

Venerdì mattina i servizi ferroviari hanno iniziato a riprendere parzialmente, pur tra ritardi e limitazioni. L’emergenza arriva peraltro durante la settimana dell’Obon, periodo in cui milioni di persone attraversano il Paese: un elemento che rende il caos nei trasporti ancora più significativo.

Blackout in Giappone e allerta meteo: cosa può accadere adesso

Non solo acqua e collegamenti sospesi. Nel momento più critico, circa 68mila utenze sono rimaste senza elettricità. Il numero è poi diminuito, ma nella mattinata di venerdì quasi 23mila abitazioni risultavano ancora al buio, secondo i dati di TEPCO Power Grid.

Le squadre tecniche lavorano per ripristinare le linee danneggiate, ma nelle aree inondate ogni intervento deve essere preceduto dalla messa in sicurezza delle infrastrutture. È una corsa contro il tempo che prosegue mentre le previsioni mantengono alta l’attenzione sull’area orientale di Tokyo.

La situazione resta dunque delicata. Dopo le piogge record in Giappone, l’obiettivo immediato è assistere chi è rimasto senza servizi essenziali e riportare gradualmente alla normalità trasporti e collegamenti. Ma il monitoraggio proseguirà: nelle prossime ore, anche una nuova ondata di precipitazioni meno estrema potrebbe riaprire l’emergenza.

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