
Una valanga ha investito un gruppo di scialpinisti in Val Ridanna, in Alto Adige, coinvolgendo almeno dieci persone e facendo scattare una complessa operazione di soccorso in alta quota. L’allarme è stato lanciato nella mattinata di sabato, con la segnalazione di un distacco nevoso in area montana oltre i 2.300 metri, dove ogni minuto può risultare decisivo per le operazioni di ricerca e recupero.
Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’intervento, le persone travolte risultavano dotate di Artva, il dispositivo di ricerca e localizzazione utilizzato in caso di seppellimento sotto la neve. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Soccorso alpino e della Guardia di finanza, impegnati nelle attività di individuazione dei dispersi e nella messa in sicurezza dell’area.

Maxi soccorso in quota: impiegati cinque elicotteri
L’operazione è stata potenziata in tempi rapidi con l’impiego di cinque elicotteri, utilizzati per il sorvolo della zona e per il trasporto di personale specializzato e attrezzature. Le condizioni ambientali e la conformazione del pendio hanno reso le manovre particolarmente complesse, richiedendo un coordinamento stretto tra le diverse squadre operative.
A supporto della gestione dell’emergenza è stata coinvolta anche la centrale operativa di Innsbruck, chiamata a collaborare nelle fasi di coordinamento e nella risposta tecnica a un evento che, fin dai primi minuti, è apparso di particolare criticità.
In parallelo è stata attivata la rete ospedaliera locale, con la richiesta di disponibilità di posti letto in terapia intensiva presso gli ospedali di Merano, Bolzano e Bressanone, in previsione dell’arrivo di feriti in condizioni severe.
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