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Sondaggi politici, il campo largo resta avanti ma perde terreno

Sul fronte opposto, il Partito democratico sale al 20,7%, con un incremento dello 0,1%. Per il resto, tuttavia, il quadro del cosiddetto campo largo presenta soprattutto segnali di arretramento.

Il Movimento 5 Stelle scende al 12,6%, perdendo lo 0,2%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra rimane stabile al 6,6%. Più indietro si trovano Italia Viva di Matteo Renzi, al 2,3% con un calo dello 0,1%, e +Europa, all’1,6%, anch’essa in diminuzione dello 0,1%. Avanti-PSI si ferma invece all’1%.

Sommando queste forze, il campo largo arriverebbe al 44,8%, mantenendo quindi un vantaggio sul centrodestra fermo al 41%. Rispetto alla settimana precedente, però, l’area di opposizione perde diversi decimi.

Fuori dai due schieramenti principali resta Azione di Carlo Calenda, indicata al 3,1%, in calo dello 0,1%. La distanza tra le singole forze e la somma delle coalizioni mostra così un quadro nel quale ogni movimento, anche minimo, può assumere un significato politico diverso.

Per Fratelli d’Italia, la crescita rappresenta soprattutto un’iniezione di fiducia dopo mesi meno favorevoli. Per Futuro nazionale, invece, il primo segno meno dopo molto tempo apre un interrogativo sulla capacità di trasformare la crescita degli ultimi mesi in un consenso stabile. E mentre il campo largo conserva un vantaggio complessivo, il suo arretramento nell’ultima rilevazione rende ancora tutt’altro che immobile la fotografia degli orientamenti elettorali.

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