
La scarcerazione di Gianni Alemanno segna anche la ripresa della sua attività pubblica. L’ex sindaco di Roma ed ex ministro dell’Agricoltura, detenuto negli ultimi mesi nel carcere di Rebibbia, torna al centro dell’attenzione con un’iniziativa politica condivisa con Roberto Vannacci, con l’obiettivo di costruire un nuovo riferimento per l’area sovranista e identitaria.
L’incontro è previsto davanti al carcere romano: qui Alemanno sarà accolto dal generale. Un appuntamento che, secondo quanto riferito, non avrebbe un valore solo simbolico. La foto insieme attesa nelle prossime ore viene letta come il passaggio pubblico che rende esplicito un avvicinamento maturato nel tempo.

La nuova intesa tra Gianni Alemanno e Roberto Vannacci
In queste settimane Alemanno ha scelto di far confluire il movimento Indipendenza nel progetto di Futuro Nazionale, schierandosi a sostegno dell’iniziativa politica avviata da Vannacci dopo la sua uscita dalla Lega. Una decisione che ha avuto ricadute immediate sugli assetti interni dell’area che faceva riferimento all’ex sindaco.
Secondo quanto emerso, la nuova fase ha lasciato fuori alcuni dirigenti storici: tra i nomi indicati figurano Marcello Taglialatela, Fabio Granata e Luigia Passero. Le distanze sarebbero legate, in particolare, alle posizioni attribuite al generale su temi come remigrazione, giustizia e politica internazionale.
Negli ultimi anni Alemanno aveva consolidato una linea politica fortemente critica verso Unione europea e Nato, oltre che verso l’attuale impostazione delle relazioni internazionali. Un’impostazione che, nel tempo, lo avrebbe allontanato dal centrodestra al governo guidato da Giorgia Meloni.

Il progetto sovranista e la distanza dal centrodestra di governo
Già nel 2023 Alemanno aveva sostenuto la necessità di una forza definita “antisistema”, accusando sia maggioranza sia opposizione di convergere sulle scelte strategiche principali. Da allora, i rapporti con Fratelli d’Italia si sarebbero progressivamente irrigiditi, fino alla convergenza attuale con l’area promossa da Vannacci.
L’ex sindaco ha definito “coraggiosa” la decisione del generale di lasciare la Lega per dare vita a un nuovo soggetto politico con caratteri dichiaratamente sovranisti e identitari. Per Alemanno, questa scelta rappresenterebbe un passaggio coerente per chi cerca una collocazione alternativa rispetto alle forze oggi al governo.
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