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“Vantaggio clamoroso!”. Sondaggi sorprendenti: arriva il sorpasso

Stabilicum, le proiezioni sui seggi premiano il centrosinistra

La parte più significativa della rilevazione riguarda le conseguenze del nuovo sistema elettorale sulla composizione del Parlamento. Secondo le simulazioni elaborate da Piave per Fanpage.it, il campo largo risulterebbe in vantaggio sia alla Camera sia al Senato, riuscendo a ottenere una maggioranza dei seggi nello scenario preso in considerazione.

A Montecitorio, la coalizione di centrosinistra arriverebbe a 221 deputati, contro i 137 attribuiti al centrodestra. La simulazione considera Futuro Nazionale fuori dalla coalizione di governo e ipotizza che il partito di Vannacci si presenti autonomamente alle elezioni.

In questo scenario, la formazione dell’ex generale conquisterebbe 25 seggi, mentre le forze centriste otterrebbero complessivamente 11 deputati.

Il quadro delineato dalla rilevazione si riprodurrebbe anche a Palazzo Madama. Al Senato, infatti, il centrosinistra arriverebbe a 111 seggi, mentre il centrodestra si fermerebbe a 72. Futuro Nazionale otterrebbe invece 10 senatori.

Si tratta di proiezioni legate alle intenzioni di voto rilevate e alle ipotesi utilizzate per simulare la distribuzione dei seggi, non di risultati elettorali acquisiti. Gli equilibri effettivi dipenderebbero dalla configurazione delle coalizioni e dalle scelte politiche che verrebbero compiute in vista delle elezioni.

Il sondaggio evidenzia comunque un aspetto centrale della competizione: il primato di Fratelli d’Italia nelle preferenze di partito non si tradurrebbe automaticamente, nello scenario simulato, in una maggioranza parlamentare per il centrodestra. La frammentazione dei consensi e il posizionamento delle forze politiche esterne alle coalizioni possono infatti modificare sensibilmente gli equilibri nella distribuzione dei seggi.

La classifica dei leader: Vincenzo De Luca davanti a Conte e Meloni

La rilevazione prende in esame anche il livello di giudizio positivo attribuito ad alcuni dei principali esponenti politici. In questa graduatoria, il primo posto è occupato da Vincenzo De Luca, ex presidente della Regione Campania e sindaco di Salerno, con il 39%.

A seguire si trova Giuseppe Conte, che raggiunge il 38%, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si attesta al 36%.

La distanza tra i primi tre nomi è contenuta: appena un punto percentuale separa De Luca da Conte e due punti dividono il presidente del Movimento 5 Stelle dalla premier. Il dato restituisce una fotografia dei giudizi raccolti dal sondaggio, distinta dalle intenzioni di voto espresse per i singoli partiti.

Nelle posizioni successive compare Silvia Salis, sindaca di Genova, con il 30%. La segretaria del Pd Elly Schlein raggiunge il 29%, mentre il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani si attesta al 27%.

Più indietro si collocano Matteo Salvini e Nicola Fratoianni, entrambi al 24%. Carlo Calenda e Alessandro Onorato ottengono il 22%, seguiti dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al 21%, e da Matteo Hallissey, al 19%.

Chiude la graduatoria Matteo Renzi, con il 16% di giudizi positivi.

La classifica mette in evidenza come il consenso personale dei leader non coincida necessariamente con la forza elettorale dei partiti che rappresentano. Per interpretare i dati è quindi necessario distinguere tra la valutazione dei singoli esponenti e la scelta politica espressa dagli intervistati nelle intenzioni di voto.

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