Venti fino a F11 e F12: cosa prevedono i modelli
Secondo gli scenari meteorologici disponibili, le raffiche potrebbero raggiungere intensità comprese tra F11, fortunale, e F12, uragano della scala Fujita. Si tratta di valori estremi, associati a venti potenzialmente in grado di danneggiare edifici, infrastrutture e vegetazione.
La stima riguarda le aree che saranno attraversate dalle celle temporalesche più severe e richiede quindi prudenza. L’effettiva distribuzione dei fenomeni dipenderà dall’evoluzione delle prossime ore, ma il quadro resta delicato nelle zone indicate dalle previsioni.
Cos’è un MCS e perché può essere pericoloso
L’eventuale protagonista del peggioramento sarà un Mesoscale Convective System, indicato con l’acronimo MCS. È un vasto complesso temporalesco che nasce dall’aggregazione di più celle convettive e può mantenere la propria intensità per diverse ore, estendendosi anche per centinaia di chilometri.
Un Sistema Convettivo a Mesoscala può produrre nubifragi, grandine di dimensioni rilevanti, intensa attività elettrica e raffiche lineari molto violente. Queste ultime rappresentano uno dei principali fattori di rischio, perché possono interessare aree estese anche oltre il nucleo centrale del temporale.
Anticiclone africano e correnti fresche: il contrasto sul Nord Italia
Il passaggio perturbato si inserisce in una fase ancora influenzata dall’anticiclone nordafricano, che continua a portare temperature elevate su gran parte dell’Italia e del Mediterraneo. L’alta pressione dovrebbe restare presente almeno fino a sabato 18 luglio, sostenendo la terza ondata di calore della stagione.
Il Nord, tuttavia, si trova ai margini dell’anticiclone ed è più esposto all’arrivo di correnti fresche e instabili dall’Europa centrale. Il contatto fra aria molto calda e infiltrazioni più fresche in quota crea le condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali intensi.
Temporali dalle Alpi alla Pianura Padana: evoluzione attesa
Nel corso della serata i temporali dovrebbero spostarsi dalle Alpi verso le pianure settentrionali, coinvolgendo in modo progressivo diverse zone della Pianura Padana. Le precipitazioni potrebbero risultare concentrate in intervalli brevi, aumentando il pericolo di allagamenti locali.
La situazione meteo resta quindi da seguire con attenzione. Il monitoraggio degli aggiornamenti sarà importante per verificare l’intensità dei temporali e l’evoluzione del maltempo in Italia nelle regioni del Settentrione.