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Virus, la situazione precipita: 25 casi, e c’è un morto. Allarme in Italia

Dieci ricoverati e nuove verifiche sanitarie

Al momento sono dieci le persone ricoverate in differenti reparti del presidio ospedaliero di Oristano dopo aver contratto il virus. I pazienti vengono seguiti in base alle rispettive condizioni cliniche, mentre la struttura sanitaria continua a monitorare eventuali ulteriori segnalazioni.

Per ogni caso confermato, il dipartimento di Prevenzione dell’Asl 5 avvia una specifica indagine epidemiologica. Gli accertamenti servono a individuare le aree interessate e ad attivare le misure di profilassi previste, comprese le comunicazioni alle autorità competenti.

Tra gli interventi indicati rientra la disinfestazione nelle zone di residenza delle persone risultate positive. L’obiettivo è ridurre la presenza degli insetti vettori e limitare, per quanto possibile, le condizioni che favoriscono la circolazione del virus West Nile.

La prevenzione ambientale si affianca alle precauzioni individuali. Eliminare o trattare i ristagni d’acqua, anche quelli di piccole dimensioni presenti in giardini, terrazzi e cortili, è uno degli elementi più importanti perché le zanzare trovano in questi luoghi condizioni favorevoli alla riproduzione.

L’invito dell’Asl: proteggersi dalle punture di zanzara

La direttrice del dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras, ha richiamato la popolazione all’adozione costante delle misure protettive, con un’attenzione particolare per le fasce maggiormente vulnerabili.

«Ricordiamo a tutte le cittadine e i cittadini, in particolare ai soggetti fragili e anziani, di tenersi lontani da eventuali situazioni a rischio e di proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che già conosciamo».

Le indicazioni riguardano comportamenti semplici ma utili: l’uso di repellenti, abiti che coprano braccia e gambe nelle ore in cui le zanzare sono più attive e l’installazione di zanzariere alle finestre. È inoltre opportuno evitare l’accumulo di acqua in sottovasi, contenitori e altri spazi esterni.

La direttrice generale dell’Asl 5, Grazia Cattina, ha sottolineato l’aggiornamento del bilancio provinciale: «Il numero dei contagi sale ancora e purtroppo si è verificato anche il secondo decesso. Continuiamo a seguire le uniche misure di prevenzione e di protezione contro la malattia».

Un ulteriore richiamo è rivolto a chi assiste le persone più fragili: «È necessario che chi si prende cura di anziani e bambini si accerti che entrambi attuino le stesse misure di protezione». La continuità delle precauzioni resta dunque centrale, soprattutto durante la permanenza all’aperto.

Come si trasmette il West Nile virus e quali sintomi può causare

Il virus West Nile è trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette. Il ciclo di circolazione coinvolge normalmente gli uccelli e gli insetti vettori; le persone possono infettarsi con la puntura, ma non rappresentano la fonte abituale di trasmissione per le zanzare.

Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre senza sintomi. Quando compaiono disturbi, possono includere febbre, mal di testa, dolori muscolari e una sintomatologia simile a quella influenzale. In presenza di malessere o febbre, specialmente dopo numerose punture di zanzara, è opportuno rivolgersi al proprio medico per una valutazione.

Più raramente l’infezione può evolvere in forme neurologiche gravi, eventualità che riguarda con maggiore frequenza persone anziane, immunodepresse o con condizioni di fragilità. Proprio questo scenario spiega il richiamo delle autorità alla cautela, senza che ciò debba trasformarsi in allarmismo.

Con 25 casi di virus West Nile, dieci ricoveri e due decessi nell’Oristanese, la situazione resta sotto osservazione. Sorveglianza epidemiologica, disinfestazione e protezione dalle punture di zanzara rimangono gli strumenti indicati dalle autorità sanitarie per ridurre il rischio di nuovi contagi.

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