Il legame tra Ernesto Ginoble e la musica di Montepagano
Ernesto Ginoble non era soltanto il nonno dell’artista: la musica aveva un ruolo importante nella sua storia. Suonava il flicorno contralto nella banda di Montepagano e, quando partecipava a eventi locali e feste patronali, portava con sé il nipote.
Quei momenti, legati alla tradizione musicale del territorio e alla vita delle esibizioni di paese, hanno rappresentato per Gianluca Ginoble un primo contatto diretto con il mondo delle note e del palcoscenico. Nel tempo, il cantante ha più volte ricordato l’influenza avuta dal nonno nella nascita della sua passione artistica.
Il ricordo del cantante de Il Volo
In una precedente intervista, Ginoble aveva definito Ernesto “Era l’anima artistica della famiglia”. Il nonno lo avrebbe seguito nel corso degli anni, assistendo ai concerti e condividendo con lui esperienze e racconti personali, diventati parte del suo bagaglio umano oltre che musicale.
Tra i ricordi trasmessi al nipote c’era anche il periodo vissuto in Svizzera, dove Ernesto aveva lavorato in fabbrica prima di riuscire a tornare nella sua terra. Gli diceva: “Io ho lavorato duro, anche in fabbrica, in Svizzera, mettendo da parte soldo su soldo per tornare a Roseto”.
Nel suo messaggio di addio, Gianluca Ginoble ha collegato quel percorso di sacrificio alla propria attività di cantante: “E finché avrò aria nei polmoni per cantare, nonno, quella voce sarà anche la tua. Vivrai per sempre in me. Ti amo nonno. Vola alto” ha scritto nel suo ricordo.
Quando si terranno i funerali di Ernesto Ginoble
I funerali di Ernesto Ginoble sono in programma giovedì 24 settembre, alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di Montepagano. La cerimonia riunirà familiari, amici e quanti hanno conosciuto l’uomo che, per Gianluca Ginoble, è stato un riferimento affettivo e artistico fondamentale.
