
L’omicidio di Ylenia Musella, 22 anni, riporta l’attenzione su una vicenda di cronaca avvenuta nel quartiere di Ponticelli, a Napoli. La giovane è stata uccisa dal fratello al termine di una lite domestica, in un contesto familiare già segnato da precedenti episodi di violenza e da situazioni giudiziarie.
Secondo quanto emerso, l’aggressione sarebbe iniziata con colpi inferti con le mani e si sarebbe conclusa con coltellate. Dopo i fatti, la vittima è stata trasportata in auto e lasciata davanti a una struttura ospedaliera.

Omicidio di Ylenia Musella: i fatti a Ponticelli, nel rione Conocal
La vicenda, riporta il Corriere della Sera, si è verificata nel rione Conocal, a Ponticelli, in via Chiaro di Luna. In base alle ricostruzioni, una discussione in ambito domestico sarebbe degenerata fino all’uccisione della 22enne.
La giovane viveva con il fratello in un’abitazione di edilizia popolare. Nei giorni precedenti, nella casa sarebbe rientrata anche la madre, da poco uscita dal carcere dopo un periodo di detenzione.

La famiglia di Ylenia Musella e i precedenti: la zia Annunziata D’Amico uccisa nel 2015
Nello stesso territorio risulta un precedente episodio di sangue: nel 2015 fu uccisa Annunziata D’Amico, zia di Ylenia. La donna venne colpita all’uscita del portone della palazzina in cui abitava, nel rione Conocal. Nonostante il trasporto alla Clinica Villa Betania, morì poco dopo. Per quell’omicidio è stato condannato all’ergastolo Antonio De Martino.
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