
La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, Tiziana Landoni, non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, ricercatore trentenne di origini marocchine indicato come amministratore della chat Telegram e della pagina Instagram “Movimento 17 ottobre”. La difesa ha comunicato che il giovane sarà rimesso in libertà. Il provvedimento ha subito aperto un nuovo confronto politico e giudiziario, dopo le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Una decisione vergognosa https://t.co/8FqtPeTdiH
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 28, 2026
Fermo di Youssef Siher non convalidato a Milano
Siher era stato fermato dalla polizia nell’ambito di un’indagine che ipotizza i reati di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata durante manifestazioni pubbliche. Gli accertamenti si concentrano sull’attività di promozione delle mobilitazioni e sull’uso dei canali social collegati al movimento.
La decisione della gip riguarda esclusivamente la fase cautelare. Il mancato riconoscimento del fermo, infatti, non definisce il merito delle contestazioni né equivale a un’assoluzione rispetto alle accuse formulate dagli investigatori.
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