Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Madri – una vita d’amore”, tutto sulla serie in esclusiva gratis su Mediaset Infinity

Immagino cosa starete pensando, ecco il solito medical drama. D’altronde è quest’ultimo un prodotto tv che, in genere, funziona, che sa attirare un vasto pubblico. Pensiamo ad “Er – Medici in prima linea” trasmesso nel 1994, che ha fatto da apripista a serie dello stesso tipo. Il successo c’entra un po’ con il fascino del camice bianco – si può negare la «figaggine» di George Clooney (alias Doug Ross) o di Patrick Dempsey, il dottor Stranamore di “Grey’s Anatomy”? – ma non solo. L’utente medio è attirato anche da altro, il discorso è più sottile di quel che sembra: lo spettatore crede di godere della novità della trama, mentre di fatto si compiace per il ricorrere di uno schema narrativo costante quanto prevedibile; è soddisfatto all’idea di essere capace di indovinare ciò che accadrà proprio perché gusta il ritorno dell’atteso. Insomma, lo spettatore esulta sul divano davanti alla tv (o spesso al pc) per aver individuato quello che gli autori della fiction volevano nascondergli. Un premio di consolazione quotidiano, del resto ormai non facciamo altro che guardarci l’ombelico. Beh, “Madri – Una vita d’amore” sfugge a tutto questo. Non c’è spazio per «astuzie divinatorie», come le avrebbe chiamate Umberto Eco. “Madri – Una vita d’amore”, arrivata in Italia con la prima stagione in esclusiva gratis su Mediaset Infinity è una sorpresa continua per chi guarda. A dar qualità al progetto è senz’altro l’argomento trattato: le donne. Il motore di tutto sono le madri.

Leggi anche: “Hanno ucciso l’uomo ragno”, arriva la serie Sky sugli 883: tutte le curiosità

Leggi anche: Rosy Abate 3: possibile ritorno della Regina di Palermo?

“Madri – una vita d’amore”, tutto sulla serie streaming su Mediaset Infinity

Madri – Una vita d’amore  racconta la quotidianità nel reparto di Pediatria dell’Ospedale San Juan de Dios, un nosocomio dove bambini e ragazzi vengono ricoverati per lunghi periodi. La struttura narrativa regge su tre pilastri fondamentali, che sono stati sapientemente ben mixati dagli autori: la medicina, le vicende personali dei pazienti e le donne appunto. La Medicina: tra disturbi alimentari e malattie rare. L’Unità di Lungodegenza accoglie in ospedale ragazzi con diverse patologie. Per la Dottoressa Olivia Zavala, nuova direttrice del reparto di Pediatria, molti di questi disturbi sono solo sintomi: riflessi della realtà di ogni giovane paziente. Per questa ragione, per lei, il solo modo per affrontarli e curarli, è trovarne l’origine. Una TAC o un antibiotico per la protagonista sono tanto importanti quanto conoscere la realtà familiare di ogni caso. Che medical drama sarebbe poi se non ci fosse un Pronto Soccorso? Il pubblico capirà ancora una volta quanto un minuto possa fare la differenza in corsia. Spazio anche ai trattamenti per la fertilità, all’agognata maternità non sempre facile da raggiungere per le donne.

Leggi anche: “The Good Mothers”, donne contro la ‘Ndrangheta: trama e cast

Leggi anche: “Resta con me”, fiction Rai: trama, cast, location e quando inizia

Tre i pilastri di questa serie tutta al femminile: le medicina, i pazienti e le donne

Madri – Una vita d’amore non è il classico medical drama, è un lungo viaggio attraverso le emozioni dei suoi personaggi. Un percorso in cui medici, madri e pazienti stabiliscono relazioni che vanno oltre l’ordinario, dove l’effimero diventa familiare e dove ogni decisione ha un peso inevitabile: problemi coniugali, lavorativi e conflitti interiori. Eh sì, perché la serie approfondisce il malessere delle protagoniste. Il “problema senza nome” delle donne di oggi (come di quelle di ieri), che fa capo a tutta una serie di insoddisfazioni che ci trasciniamo: la società che idealizza la femminilità facendoci sentire costantemente inadeguate, il mancato accesso ad una carriera professionale e la funzione biologica del ruolo femminile di moglie e madre. Il messaggio profondo della serie tv è forse questo: una madre non è soltanto una madre, è prima di tutto una donna. Non deve sentirsi in colpa mai, se dedica del tempo a sé stessa, semmai deve quando si dimentica di farlo. Quando le donne saranno finalmente libere di essere sé stesse? In ogni episodio a quest’interrogativo si cerca di dare una risposta. D’altronde è complicata la vita di queste donne: affrontano la quotidianità dell’ospedale, ma anche il mondo del lavoro, la famiglia e le relazioni; cadranno e vorranno mollare, si rialzeranno e sorrideranno al mondo quando non avranno quasi più forze.

“Madri – Una vita d’amore” ha per protagoniste 5 donne

Andata in onda in Spagna su Telecinco, riscuotendo molto successo, Madri – Una vita d’amore è composta da 13 episodi da 70 minuti l’uno. La storia della serie, nello specifico, ruota attorno alla vita di cinque madri che sono alle prese con il ricovero dei propri figli in ospedali e la loro malattia. Abbiamo Elsa, un’adolescente anoressica, che prova a togliersi la vita. Ma prima chiama la persona che più ama e odia in quel momento: Marian, sua madre. L’atipico intervento di una pediatra, Olivia, impedirà il suicidio e darà inizio ad una guerra tra le due donne per gestire le cure della ragazza. Poi c’è Luisa, una madre che ha dovuto abbandonare la vita in paese per stare accanto a Andy, il figlio adolescente in coma. Lei vive con speranza e timore il primo appuntamento con un ammiratore. La terza è Natalia, una giovane incinta, che è disposta a tutto pur di diventare madre. Anche a morire provandoci. Mila, una signora anziana, che si prende cura del nipote Sergio, un bambino con autismo, e del figlio Simon, un bugiardo compulsivo che non esita a infrangere un permesso penitenziario per essere presente quando il figlio uscirà dalla sala operatoria. E infine c’è lei, la dottoressa Olivia, che dopo la morte della madre adottiva, cerca di conoscere la madre biologica.

Non è il solito medical drama: perché vederlo

“Madri – Una vita d’amore” è una serie al femminile, l’avrete capito: non solo dal punto di vista del cast artistico, ma anche del team tecnico e creativo: sceneggiatrici, direttrici della fotografia e registe. È una storia di vita e di emozioni in cui madri e medici lottano per i loro figli e sé stesse. Nelle corsie dell’ospedale si affrontano storie di disturbi alimentari, malattie rare, voglia di maternità e soprattutto le vicende delle donne che hanno varcato la porta del nosocomio con i loro figli, mettendo in pausa le loro professioni per essere madri, affrontando l’incertezza di una diagnosi, il complicato rapporto con i medici e le conseguenze dello scorrere del tempo che, fuori dall’ospedale, avanza. Perché la vita non si ferma e la malattia non colpisce mai soltanto il malato, ma anche chi gli sta attorno. Si piange, si soffre molto.

“Madri una vita d’amore”: il cast completo e il trailer

Chiudiamo con qualche considerazione sul cast. La protagonista, la dottoressa Olivia Zabala è interpretata da Aida Folch. È l’unica presente in tutte e quattro le stagioni realizzate di Madri – Una vita d’amore. Alla prima stagione troviamo: Belen Rueda (Ballesteros Diaz), Camen Ruiz (Lusa), Antonio Molero (Antonio Jurado), Alain Hernández (Simón Herrera Pacheco), Rosario Pardo (Milagros “Mila” Pacheco), Eva Ugarte (Paula Artigas Muñoz), Carla Díaz (Elsa Tadino Ballesteros) e Joel Bosqued (Andrés “Andy” Jurado). Di seguito il trailer per avere un’idea. Che altro aggiungere? Ah, sì, buona visione!

powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2024 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure