
Un normale decollo si è trasformato in un incubo per 181 passeggeri a bordo di un Boeing 737 della compagnia Norwegian. L’aereo, partito dall’aeroporto Arlanda di Stoccolma e diretto a Parigi, è stato costretto a rientrare immediatamente a causa dell’esplosione di uno pneumatico avvenuta nei primissimi istanti del volo. Un forte boato e improvvise vibrazioni hanno fatto temere il peggio a bordo, gettando nel panico i passeggeri.
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La decisione del comandante
Il volo D82046 si è trovato improvvisamente in una situazione critica. Il comandante, mantenendo la calma, ha scelto di sorvolare a bassa quota l’area dello scalo per consentire agli addetti alla sicurezza di verificare visivamente lo stato del velivolo. Una volta confermato il danno allo pneumatico, il Boeing è rientrato all’aeroporto di Arlanda. L’atterraggio, che si temeva potesse trasformarsi in un impatto molto duro, si è invece concluso in sicurezza grazie alla prontezza dell’equipaggio. Sul posto, ad attendere l’aereo, c’erano già polizia, soccorritori e mezzi di emergenza pronti a intervenire.
Detriti sulla pista e disagi ai voli
L’esplosione dello pneumatico ha lasciato tracce evidenti anche sulla pista di decollo. Detriti riconducibili al guasto sono stati rinvenuti dagli addetti aeroportuali, che hanno immediatamente delimitato l’area e avviato le verifiche tecniche. L’incidente ha avuto conseguenze anche sulla normale circolazione aerea: diversi voli hanno subito ritardi, mentre altri sono stati dirottati. Una lunga coda di velivoli ha atteso l’autorizzazione al decollo, segno della gravità del problema.
Il racconto dei passeggeri
Tra i testimoni diretti c’è la francese Maya Carenco, che ha descritto momenti di forte paura: “Quando l’aereo è partito, ha iniziato a scuotersi parecchio. Ha vibrato e sobbalzato molto. Le mie gambe stanno ancora tremando”. La passeggera ha raccontato di non aver compreso subito la natura del guasto, ma di essere rimasta colpita dalla calma mostrata dal pilota e dall’equipaggio. A bordo, il sangue freddo del personale è stato determinante per evitare il panico. Carenco ha poi spiegato che sua madre e sua nonna, da casa, seguivano i movimenti del volo tramite un sito di monitoraggio: “Erano molto preoccupate, ma per fortuna è andato tutto bene”.
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