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“Quarta Repubblica”, Toni Capuozzo parla della guerra in Ucraina: telespettatori sconvolti

Il programma Quarta Repubblica accompagna i suoi telespettatori alla scoperta dei più importanti temi di attualità, politica ed economia. Un’analisi approfondita dei maggiori eventi che interessano il Paese affrontati in compagnia di importanti ospiti in studio. Nel corso dell’ultima puntata andata in onda di Quarta Repubblica tra gli ospiti in studio anche Toni Capuozzo, il quale è tornato a parlare del delicato tema della guerra in Ucraina. Ormai si combatte da 90 giorni e le stragi di civili sono sempre in aumento. Capuozzo ha paura delle conseguenze del conflitto e ha alzato dei dubbi sull’avanzamento dei negoziati tra Kiev e la Russia. Vediamo nel dettaglio le sue parole. (Continua a leggere dopo la foto)

“Quarta Repubblica”, Toni Capuozzo parla della guerra in Ucraina: telespettatori sconvolti

Tra gli ospiti della puntata del 23 maggio 2022 di Quarta Repubblica, il talk show del lunedì di Rete4 condotto da Nicola Porro, c’era anche Toni Capuozzo, il quale ha ammesso di aver paure delle conseguenze della guerra in Ucraina. Inoltre, Capuozzo avrebbe anche grossi dubbi sull’avanzamento dei negoziati tra Kiev e la Russia, soprattutto sulla posizione contraddittoria dell’Italia: “Non mi convince la personificazione dei negoziati, l’Europa è schierata e la Nato è parte belligerante. L’Italia ha partorito una bozza di pace ma o dai le armi o fai il negoziatore. Io in autunno sono più preoccupato per noi che per i russi. Credo che non sia saggio rivelarsi cedevole prima che il negoziato cominci, però quando si fatica a riconoscere che c’è una guerra in corso da 7/8 anni è faticoso pensare ad una trattativa”. (Continua a leggere dopo la foto)

Gli ultimi aggiornamenti sul conflitto

La guerra in Ucraina è arrivata al 90° giorno.  Mosca ha ricevuto e “sta studiando” il piano di pace per l’Ucraina arrivato all’Onu dall’Italia, ma ancora non fa commenti. Così come non si registrano reazioni dalle cancellerie europee. Il presidente ucraino Zelensky è tornato a ripetere che “non abbiamo via d’uscita: la nostra guerra finirà con la vittoria” e che “l’incontro per porre fine alla guerra sarà solo direttamente con Putin”. Tutti i prigionieri dell’Azovstal detenuti nel Donetsk saranno processati da un tribunale a Mariupol, annuncia il capo dell’autoproclamata Repubblica. Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe scampato a un attentato dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Lo sostiene Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino. Vadim Shishimarin, 21 anni, è stato giudicato colpevole nel primo processo a Kiev per crimini di guerra, condannato all’ergastolo per aver ucciso un civile disarmato.

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