
Quattro studenti sedicenni della stessa classe, uniti da una profonda amicizia e da un progetto di vacanza per festeggiare il nuovo anno. Avevano deciso di trascorrere il Capodanno a Crans-Montana, nel Canton Vallese, in una località turistica considerata sicura e accogliente, senza poter immaginare che quella serata si sarebbe trasformata in una delle peggiori tragedie recenti legate a un incendio in un luogo pubblico. Una vacanza tra amici si è così trasformata, nel giro di pochi minuti, in un percorso segnato da ferite gravissime, attese in ospedale e un lungo cammino di cure.

Tragico Capodanno a Crans-Montana: il gruppo di amici travolto dalle fiamme
Il gruppo di amici alloggiava nella casa di famiglia di una delle ragazze, dove erano stati accolti per trascorrere alcuni giorni sulla neve e concludere le vacanze in compagnia. La scelta di partecipare alla festa in quel bar-ristorante di Crans-Montana, nella notte di Capodanno, ha rappresentato per loro un momento di svago che, secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità elvetiche, è stato improvvisamente interrotto dalle fiamme divampate all’interno del locale. In pochi istanti, il fumo, il calore e il panico generale hanno reso difficili i soccorsi, coinvolgendo decine di persone e generando un bilancio drammatico di vittime e feriti.


Ricoveri critici a Niguarda
Tra i ragazzi coinvolti nell’incendio di Crans-Montana, le condizioni più critiche riguardano Sofia e Francesca. Sofia, riporta Milano Today, è arrivata all’Ospedale Niguarda di Milano nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 14.30, trasportata da un elicottero del servizio di emergenza valdostano partito dalla Svizzera. I genitori e il fratello l’hanno raggiunta via terra, dopo essere partiti da Losanna. Due ore più tardi è stata trasferita a Niguarda anche Francesca, la sua migliore amica, proveniente dallo stesso ospedale svizzero, quello di Zurigo, dove entrambe erano state ricoverate in un primo momento insieme ad altri feriti.
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