Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Strage Crans-Montana, spunta video che “incastrerebbe” i proprietari del locale

Immagine del locale Constellation a Crans-Montana, scena legata alla strage

Strage Crans-Montana, spunta la prova shock! Il video che incastra i proprietari del locale – Una nuova registrazione video, emersa grazie al lavoro giornalistico dell’emittente Rts, aggiunge elementi di forte rilevanza all’inchiesta sulla strage di Crans-Montana e sulla gestione del locale Constellation. Il filmato, risalente ai festeggiamenti del Capodanno 2020, mostra dinamiche e prassi operative che risultano estremamente simili a quelle messe in atto la notte dell’incendio mortale, delineando un quadro di comportamenti rischiosi reiterati nel tempo.

Strage Crans-Montana, spunta la prova shock! Il video che “incastrerebbe” i proprietari del locale

Nel video si osserva il seminterrato del Constellation gremito di clienti, luci soffuse, musica ad alto volume e l’utilizzo di bottiglie di superalcolici servite con candele pirotecniche. La scena, apparentemente festosa, assume oggi un valore completamente diverso: ciò che allora veniva percepito come parte dell’intrattenimento rappresentava, alla luce dei fatti, un potenziale innesco di incendio all’interno di un ambiente strutturalmente vulnerabile. Le immagini, diffuse da Rts, mostrano con chiarezza la vicinanza delle fontane luminose al soffitto del locale, rivestito con materiale fonoassorbente. Gli elementi raccolti suggeriscono che tale materiale, pur svolgendo una funzione di isolamento acustico, fosse altamente infiammabile e capace di alimentare un rogo rapido e violento. Questi dettagli rafforzano la tesi secondo cui la tragedia non sarebbe stata il frutto di un evento casuale, ma la conseguenza prevedibile di una gestione non conforme ai principi di sicurezza.

Secondo gli approfondimenti diffusi dai media elvetici, il comportamento documentato nel filmato di Capodanno non costituiva un’eccezione, ma rientrava nelle consuetudini del locale. L’uso di effetti pirotecnici indoor in presenza di materiali combustibili sul soffitto era una pratica ripetuta, consolidata e conosciuta dal personale. La riproduzione quasi identica di tali condizioni operative rispetto alla notte dell’incendio contribuisce a delineare la tragedia come il risultato di una situazione di rischio protratta nel tempo.

Il richiamo alla “schiuma” e la consapevolezza del rischio

Uno degli aspetti più significativi del video riguarda la voce di un dipendente del locale che, nel corso dei festeggiamenti, richiama ripetutamente l’attenzione dei presenti. In francese, l’addetto pronuncia due volte la frase “faites gaffe à la mousse”, ovvero “fate attenzione alla schiuma”. Questa espressione, ripetuta ad alta voce per sovrastare il rumore della musica, risulta chiaramente percepibile nella registrazione. La frase, secondo quanto ricostruito, non rappresentava un’osservazione estemporanea, bensì una sorta di avvertimento operativo adottato dal personale ogni qual volta venivano accese candele pirotecniche nei pressi del soffitto. Il termine “schiuma” si riferirebbe al rivestimento fonoassorbente installato nella parte superiore del seminterrato, descritto come un materiale poroso, leggero e facilmente attaccabile dalle scintille prodotte dai fuochi scenografici. Le perizie tecniche redatte successivamente all’incendio hanno individuato proprio quel tipo di materiale come elemento determinante per l’evoluzione del rogo. Secondo gli esperti, il rivestimento avrebbe agito da detonatore dell’incendio, favorendo una propagazione anomala delle fiamme e generando fumi tossici in grande quantità. Il fatto che il personale mettesse in guardia con la frase “faites gaffe à la mousse” indica che il pericolo del contatto tra scintille e soffitto era ben conosciuto all’interno della struttura.

Questo elemento fa emergere una piena consapevolezza del rischio da parte di chi lavorava nel locale, sia a livello operativo sia, verosimilmente, a livello gestionale. Non si trattava, quindi, di un pericolo ignoto o sottovalutato, ma di una criticità concreta che imponeva cautela. La ripetizione di quell’avvertimento nel tempo, tuttavia, non sarebbe stata accompagnata da interventi strutturali adeguati per eliminare o ridurre la vulnerabilità intrinseca dell’ambiente.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure