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“Vergogna”. Antonella Clerici e Mara Venier, i discorsi sulle tragedie di Crans Montana

Il 2026 si è aperto con una notizia che ha scosso profondamente l’opinione pubblica europea. Una tragedia avvenuta durante i festeggiamenti di Capodanno ha coinvolto giovanissimi, famiglie e un’intera comunità, lasciando dietro di sé dolore, domande e polemiche. Un episodio che ha rapidamente superato i confini della cronaca per diventare un caso mediatico e sociale, finendo al centro di dibattiti televisivi e discussioni online. In questo clima carico di tensione, due volti storici della televisione italiana hanno deciso di intervenire pubblicamente, scegliendo parole nette e senza filtri.

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La tragedia di Crans-Montana e i giovani coinvolti

I fatti si sono verificati a Crans-Montana, località svizzera nota per il turismo invernale, dove nella notte di Capodanno un evento in un locale ha coinvolto decine di ragazzi tra i 15 e i 16 anni. Giovani arrivati da diversi Paesi europei, compresi alcuni italiani, riuniti per celebrare l’arrivo del nuovo anno. Secondo le ricostruzioni, la situazione sarebbe degenerata rapidamente, trasformandosi in una tragedia che ha provocato vittime e feriti, sconvolgendo famiglie e amici.

Nelle ore successive all’accaduto, mentre le autorità lavoravano per chiarire dinamica e responsabilità, sui social network si è diffusa una valanga di commenti. Molti di questi hanno puntato il dito contro i ragazzi presenti, criticando comportamenti, reazioni e persino l’uso dei cellulari durante i momenti concitati. Un’ondata di giudizi che ha acceso un forte dibattito pubblico.

Antonella Clerici apre “È Sempre Mezzogiorno” con parole di sdegno

La mattina del 5 gennaio 2026, Antonella Clerici ha scelto di aprire la puntata di È Sempre Mezzogiorno con un pensiero rivolto alle vittime di Crans-Montana. La conduttrice, visibilmente coinvolta anche a livello personale in quanto madre di una ragazza di 16 anni, ha espresso tutta la sua vicinanza ai genitori colpiti dalla tragedia.

Nel suo intervento, Clerici ha condannato duramente i commenti letti online, definendoli “vergognosi” e “indegni”. Ha sottolineato come sia inaccettabile giudicare dei minorenni coinvolti in una situazione improvvisa e drammatica, ricordando che a quell’età non sempre si ha la piena consapevolezza della gravità di ciò che sta accadendo. Il riferimento all’empatia è stato centrale: secondo la conduttrice, senza la capacità di mettersi nei panni degli altri, il rischio è quello di disumanizzarsi completamente.

“Se non c’è empatia diventiamo bestie”

Nel suo discorso, Antonella Clerici ha insistito su un punto preciso: l’assenza di empatia nei giudizi affrettati. Ha ricordato come molti ragazzi fossero in un contesto considerato sicuro, senza l’uso di auto e sotto l’idea, diffusa soprattutto in montagna, di un ambiente protetto. La tragedia, ha spiegato, si è consumata in pochi istanti, lasciando spazio solo allo shock e alla confusione.

Le sue parole hanno avuto un forte impatto, anche perché pronunciate in un programma mattutino solitamente dedicato a temi leggeri. Una scelta che ha evidenziato quanto l’evento abbia colpito profondamente non solo il pubblico, ma anche chi fa informazione e intrattenimento.

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