
Paura a bordo del volo Ryanair, passeggeri nel panico: l’esplosione improvvisa – Un volo di linea come tanti, partito nel pomeriggio, si è trasformato in un incubo ad alta quota. Sul volo FR 3424 di Ryanair da Milano Malpensa a Brindisi, decollato il 9 gennaio, i passeggeri hanno vissuto minuti di autentico terrore quando l’aria all’interno della cabina è diventata improvvisamente irrespirabile. Bruciore agli occhi, difficoltà respiratorie, tosse e panico diffuso: a scatenare il caos sarebbe stata l’esplosione accidentale di una bomboletta di spray al peperoncino contenuta in un bagaglio a mano. In pochi istanti l’odore acre si è propagato lungo l’aereo, generando una reazione a catena tra i viaggiatori. Nessuno, inizialmente, era in grado di comprendere cosa stesse accadendo, e l’assenza di informazioni chiare ha alimentato la paura.

Il panico in cabina e la fuga dai sedili
Secondo le testimonianze raccolte dopo l’atterraggio, la situazione è degenerata rapidamente. Molti passeggeri, colti di sorpresa, si sono alzati in piedi cercando di allontanarsi dalla zona più satura di sostanza irritante. Alcuni si sono spostati verso la parte anteriore dell’aereo, altri verso la coda, creando assembramenti pericolosi nel corridoio. Le assistenti di volo hanno tentato di mantenere l’ordine, invitando tutti a rimanere seduti e a non creare ulteriore confusione, ma non è stato semplice. Il tutto è avvenuto mentre l’aereo attraversava una fase di turbulenza moderata, elemento che ha ulteriormente aggravato la percezione del rischio. Quando l’aria manca e il respiro brucia, la razionalità lascia spazio all’istinto. In cabina, per diversi minuti, è regnata una sensazione di totale perdita di controllo.

Il timore di un guasto grave
A rendere la situazione ancora più critica è stata l’incertezza iniziale sulle cause dell’incidente. Molti passeggeri hanno temuto un problema tecnico serio, come un guasto all’impianto di aerazione o una perdita di pressione. In assenza di spiegazioni immediate, l’ipotesi di un malfunzionamento dell’aereo ha fatto scattare il panico collettivo. Solo successivamente si è compreso che la causa era riconducibile a una bomboletta di spray al peperoncino. Secondo le prime ricostruzioni, il contenitore avrebbe perso il suo contenuto a causa della pressurizzazione della cabina, diffondendo la sostanza irritante nell’aria. Una spiegazione che, però, non ha placato le domande dei passeggeri: come può un oggetto del genere superare i controlli di sicurezza aeroportuali?
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