
Sinner fa giocare un bambino al posto suo: ciò che accade sconvolge Alcaraz e pubblico (VIDEO) – Non era previsto dal copione, e forse proprio per questo ha funzionato così bene. In mezzo a una partita-esibizione pensata per lo spettacolo, per i sorrisi e per il grande tennis, arriva l’attimo che nessuno si aspetta: Carlos Alcaraz si prepara a servire, alza lo sguardo e dall’altra parte della rete non trova Jannik Sinner. Al suo posto c’è un ragazzino, emozionato fino alle orecchie, racchetta in mano e occhi spalancati. È lo stesso Sinner a spingerlo in campo, con una battuta che scioglie la tensione: «Vai, tocca a te». Il pubblico capisce subito che sta per succedere qualcosa di speciale. Il video si trova in seconda pagina…

Sinner fa giocare un bambino al posto suo: ciò che accade sconvolge Alcaraz e pubblico (VIDEO)
La scena si svolge a Seoul, durante un match-esibizione che vale milioni ma che, almeno per qualche minuto, dimentica cifre, ranking e rivalità. Alcaraz entra nel gioco con naturalezza, perché anche questo fa parte dello spirito dell’evento: regalare emozioni, creare ricordi, mostrare il lato più umano del tennis. Il murciano accetta il siparietto, il pubblico applaude divertito, l’atmosfera diventa quella di una festa più che di una partita. Sullo sfondo resta il risultato – che alla fine sorriderà ad Alcaraz, vittorioso 7-5, 7-6 – ma in quel momento conta ben poco.


Il punto che nessuno dimenticherà
All’inizio lo scambio è morbido, quasi protetto. Nessuno vuole mettere in difficoltà il giovane ospite, che prova semplicemente a stare dentro il campo, a respirare quell’aria unica. Poi, però, succede l’imprevisto. Il ragazzino si scioglie, lascia andare il braccio e piazza un diritto sorprendente, preciso, che si spegne all’incrocio delle righe. Per un istante cala il silenzio, poi esplode l’ovazione. Alcaraz resta stupito, Sinner ride di gusto, il pubblico si alza in piedi. È un punto vero, pulito, che vale più di mille foto. In quei secondi il giovane tennista coreano vive qualcosa che probabilmente racconterà per tutta la vita. Stringe la mano ad Alcaraz, riceve una pacca sulla spalla, incassa i complimenti sinceri di Sinner, che osserva la scena con la felicità di chi sa cosa significhi essere dall’altra parte, bambino, con un sogno in testa e una racchetta troppo grande. L’arena lo celebra come una star, e lui assorbe ogni istante, ogni rumore, ogni battito accelerato del cuore.
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