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Garlasco, parla dopo 18 anni e viene giù tutto: chi trema ora

"Le Iene", due nuove testimonianze su Garlasco dopo 18 anni: cosa emerge

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione con nuove testimonianze rese pubbliche a distanza di 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Un recente servizio televisivo ha raccolto i racconti di due persone che affermano di aver visto elementi rilevanti nelle ore in cui la giovane fu uccisa nella villetta di via Pascoli.

Le dichiarazioni riaccendono il confronto tra verità giudiziaria e questioni ancora controverse in un procedimento che, nonostante le sentenze, continua a suscitare attenzione e interrogativi.

Immagine relativa al caso Garlasco e alle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi
Ritratto di Chiara Poggi, vittima dell'omicidio di Garlasco

Garlasco, il servizio televisivo e i due presunti nuovi testimoni

A rilanciare la vicenda è un servizio de Le Iene, andato in onda su Italia 1 e curato da Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese. Nel contributo vengono presentati due testimoni mai ascoltati in pubblico prima d’ora, entrambi residenti nell’area di Garlasco, che riferiscono ciò che sostengono di aver visto la mattina del delitto.

Secondo quanto riportato dalla trasmissione, i due soggetti – che non si conoscono tra loro – collocherebbero le rispettive osservazioni in una fascia oraria analoga e nella stessa zona, nei pressi della villetta dove venne trovata senza vita Chiara Poggi.

Il riferimento alle gemelle Cappa e il contesto familiare

Uno dei profili affrontati nel servizio riguarda la possibilità che i testimoni abbiano visto una giovane in bicicletta, potenzialmente riconducibile per somiglianza a una delle gemelle Cappa, nelle ore considerate cruciali per la ricostruzione dell’omicidio.

È opportuno precisare che nessun componente della famiglia Poggi, incluse le sorelle Cappa e la loro madre, è mai stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Pavia in relazione al delitto. L’azione penale si è concentrata su altri soggetti, tra cui Andrea Sempio, indicato come indagato per l’omicidio della 26enne.

Nel corso degli anni il nome di Alberto Stasi è rimasto strettamente collegato al procedimento giudiziario e alle successive pronunce, che hanno delineato il quadro della verità processuale. Le nuove dichiarazioni vengono quindi inserite in un contesto già definito a livello giudiziario, ma ancora oggetto di analisi mediatica. Ma cosa è stato rivelato nel dettaglio dai due testimoni raggiunti dalle Iene?

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

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