
Il delitto di Garlasco, a distanza di quasi vent’anni, continua a essere oggetto di analisi, approfondimenti e verifiche sui possibili movimenti dell’autore o degli autori dell’omicidio di Chiara Poggi. La vicenda rimane al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria, con nuove ipotesi che tendono a rivalutare la disposizione dei luoghi e le vie di fuga disponibili subito dopo il crimine.
In questa cornice si colloca il servizio realizzato dalla trasmissione televisiva Mattino 5, che ha scelto di tornare sui luoghi del fatto per proporre una lettura alternativa del dopo delitto. L’obiettivo è mostrare come la conformazione del territorio attorno alla villetta dei Poggi possa suggerire percorsi diversi rispetto a quelli presi in esame in passato, aprendo una possibile nuova pista investigativa.
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Il ritorno di “Mattino 5” sui luoghi del delitto
Durante la messa in onda, la conduttrice Federica Panicucci ha introdotto un collegamento in diretta con l’inviato Emanuele Canta, posizionato sul retro dell’abitazione della famiglia Poggi. Proprio da quel punto, considerato strategico per comprendere una potenziale via di fuga, prende forma una dettagliata ricostruzione dei movimenti che l’assassino avrebbe potuto compiere per lasciare la scena dell’omicidio senza attirare l’attenzione.
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Il collegamento in diretta e la ricostruzione dell’inviato
Il servizio televisivo si concentra in particolare sui collegamenti tra il giardino posteriore della villetta, un piccolo corso d’acqua adiacente e una serie di strade pedonali poco trafficate. La descrizione dei luoghi, supportata da immagini e riprese in esterna, punta a evidenziare una possibile concatenazione di passaggi che conduce, in breve tempo, fino alla zona retrostante la casa di Andrea Sempio.
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