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“Devo dirvi di Sofia, sono un’amica”. Crans Montana, il gesto da brividi mentre è in terapia intensiva

Ritratto di Sofia Donadio, la studentessa coinvolta nell'incendio di Crans-Montana

L’Italia segue con attenzione e apprensione le condizioni dei ragazzi rimasti gravemente ustionati nel rogo di Crans-Montana, divampato nella notte di Capodanno in Svizzera. Tra le persone ferite figurano anche alcuni studenti italiani, rientrati nelle scorse ore in Lombardia e affidati alle cure di strutture specialistiche, mentre le famiglie stanno vivendo giorni segnati da attesa, timori e speranze.

In questo contesto drammatico, accanto al lavoro dei medici sta emergendo una vasta mobilitazione collettiva. Attorno ai giovani feriti e ai loro cari si sta costruendo una rete di sostegno fatta di messaggi, iniziative concrete e una grande partecipazione sui social, che prova a trasformare lo shock dell’evento in un aiuto tangibile.

Proprio in queste ore si è fatta strada un’azione concreta di solidarietà in favore di Sofia Donadio, una delle studentesse rimaste più gravemente ferite. Attraverso una raccolta fondi online, amici, conoscenti e semplici cittadini stanno cercando di accompagnare lei e la sua famiglia nel lungo percorso di cura e riabilitazione che li attende.

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Primo piano di Sofia Donadio, la studentessa ferita nell'incendio di Crans-Montana

Chi è Sofia, la studentessa italiana rientrata da Crans-Montana

Tra i giovani coinvolti nel devastante incendio di Crans-Montana c’è Sofia Donadio, studentessa del liceo Virgilio di Milano. La ragazza, dopo un primo ricovero in Svizzera, è stata riportata in Italia il 3 gennaio, due giorni dopo i fatti, per essere seguita in una struttura altamente specializzata nella cura delle ustioni. La quindicenne, dopo essere stata stabilizzata dai sanitari elvetici, è stata trasferita con elicottero sanitario dall’ospedale di Losanna al Niguarda di Milano. Qui è stata affidata al Centro grandi ustioni, reparto di riferimento per i casi più complessi di pazienti con lesioni cutanee estese e bisognosi di trattamenti intensivi prolungati.

Al momento, le condizioni di Sofia restano considerate molto serie. La giovane si trova ancora ricoverata in terapia intensiva, seguita da un’équipe multidisciplinare di medici, infermieri e specialisti in grado di gestire le complicanze collegate alle ustioni gravi. Il suo percorso clinico è descritto come lungo e impegnativo, con una prospettiva di riabilitazione che potrebbe durare mesi. La ragazza aveva raggiunto la località svizzera di Crans-Montana per trascorrere il Capodanno insieme a un gruppo di coetanei.

Il gruppo di amici coinvolto nell’incendio e il rientro in Italia

Sofia era in Svizzera con altri tre studenti del liceo Virgilio, tutti della stessa classe. Nella stessa giornata del suo rientro in Italia è stata trasferita al Niguarda anche la sua migliore amica Francesca, sedicenne residente a Zurigo, inizialmente giudicata non trasportabile dai medici svizzeri.

Insieme a loro sono rientrati anche Leonardo e Kean, studenti della terza D. I quattro ragazzi, legati da un rapporto di amicizia, stanno affrontando un percorso comune fatto di ricoveri, interventi e lunghe cure. La vicenda ha colpito profondamente anche la comunità scolastica, che si è attivata per sostenere le famiglie.

Ingresso dell'ospedale Niguarda di Milano dove è ricoverata Sofia Donadio

La raccolta fondi per Sofia: l’appello del fratello Mattia

Di fronte alla gravità della situazione, Mattia Donadio, fratello di Sofia, ha annunciato sui social l’avvio di una raccolta fondi per sostenere la famiglia durante il lungo periodo di cure.

Nel suo messaggio ha scritto:
“La situazione di Sofia rimane stabile ma purtroppo si trova ancora in terapia intensiva e il percorso sarà più lungo di quanto ci aspettassimo. Una nostra amica ha aperto una raccolta fondi per aiutarla ad affrontare questo cammino. Anche un piccolo gesto può fare la differenza.

L’appello ha iniziato rapidamente a circolare, raggiungendo anche persone che non conoscono direttamente la ragazza ma hanno scelto di contribuire.

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