
Finisce malissimo per la famosa bidella pendolare che aveva fatto discutere l’Italia. Brutte cose, che è successo – La vicenda di Giuseppina Giugliano, nota al grande pubblico come la “bidella pendolare”, è al centro di un nuovo sviluppo giudiziario. Dopo essere diventata un caso nazionale nel 2023 per i suoi spostamenti quotidiani da Napoli a Milano per lavorare in un liceo del capoluogo lombardo, la collaboratrice scolastica è oggi imputata in un processo per stalking nei confronti della dirigente scolastica Eugenia Carfora, preside di un istituto di Caivano. La sua storia personale, inizialmente rappresentata come esempio delle difficoltà economiche e logistiche affrontate da molti dipendenti della scuola, si è trasformata in un caso giudiziario complesso, che coinvolge sia il fronte penale sia quello civile.

Arresto di Giuseppina Giugliano e misure cautelari
Secondo quanto riportato da fonti giudiziarie, per la vicenda relativa alle presunte condotte persecutorie ai danni della preside di Caivano, a carico di Giuseppina Giugliano è stata disposta una misura cautelare. Il provvedimento è stato emesso, su richiesta della Procura di Napoli Nord, nel mese di ottobre. La collaboratrice scolastica si trovava inizialmente agli arresti domiciliari. Tuttavia, la violazione ripetuta del divieto di comunicare attraverso i social network, previsto nell’ambito delle prescrizioni cautelari, ha determinato un inasprimento della misura. A seguito di tali contestazioni, la donna è stata trasferita nel carcere di Secondigliano, istituto penitenziario del capoluogo campano.

Scarcerazione e stato attuale del procedimento penale
La permanenza di Giuseppina Giugliano presso la struttura detentiva napoletana è durata poco meno di due mesi. Successivamente, il Tribunale del Riesame ha disposto la sua scarcerazione, modificando il quadro delle misure cautelari applicate nei suoi confronti. Il processo penale è tuttora in corso. L’imputata è assistita dall’avvocato Corrado Coppola e la vicenda si trova nella fase dibattimentale di primo grado. La prossima udienza è stata calendarizzata per il 23 febbraio, data in cui il giudice proseguirà l’esame delle contestazioni e delle prove raccolte.
Parallelamente al procedimento penale per stalking, Giuseppina Giugliano è coinvolta anche in una causa civile relativa al proprio rapporto di lavoro. Il contenzioso riguarda il licenziamento comminato a seguito di un’assenza prolungata dal servizio e si trova attualmente in secondo grado di giudizio. In questo procedimento civile, la donna è difesa dall’avvocato Veronica Ascolese. La vicenda trae origine da un precedente incarico svolto in una scuola della provincia di Napoli, dove erano stati contestati periodi di assenza ritenuti non giustificati dall’amministrazione scolastica.
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