
A Crans-Montana, a pochi giorni dal drammatico incendio di Capodanno che ha devastato il locale Constellation, l’inchiesta entra in una fase delicata. Gli investigatori non stanno solo cercando di ricostruire le cause tecniche e le responsabilità organizzative della tragedia, ma devono anche confrontarsi con il timore, espresso con forza dai legali delle famiglie delle vittime, che alcune prove possano essere state cancellate, alterate o sottratte nelle ore immediatamente successive al rogo.
L’attenzione si concentra in particolare su Jacques Moretti, con un focus sul lasso di tempo che va dalla notte dell’incendio all’inizio formale delle indagini, ritenuto cruciale per il quadro probatorio.
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I movimenti di Jacques Moretti tra il rogo e l’interrogatorio
Il nucleo investigativo impegnato sul caso ha scelto di ricostruire minuto per minuto l’intervallo che separa l’arrivo di Jacques Moretti al Constellation dalle sue audizioni con gli inquirenti, circa dieci ore più tardi. Moretti sarebbe stato avvisato del rogo dalla moglie Jessica e si sarebbe recato rapidamente sul posto, interagendo con altre persone in un contesto di caos e di emergenza. Le autorità vogliono chiarire quali locali siano stati raggiunti, chi vi abbia avuto accesso e se siano stati effettuati interventi sui sistemi informatici. Il tema delle tracce digitali è centrale: eventuali assenze di dati potrebbero derivare dal rogo o da azioni consapevoli volte a modificare prove rilevanti. Gli avvocati delle vittime richiedono che ogni operazione sui supporti digitali sia documentata e verificabile da consulenti
Documenti della ristrutturazione del 2015 e i materiali infiammabili
Uno dei fronti più discussi riguarda la documentazione amministrativa e tecnica connessa alla ristrutturazione del 2015, durante la quale sarebbero stati inseriti materiali altamente infiammabili, potenzialmente responsabili della propagazione rapida del fuoco. Jacques Moretti ha dichiarato che le carte relative ai lavori non sarebbero più disponibili, perse durante due eventi di allagamento. Gli avvocati delle parti civili contestano la versione, evidenziando il rilievo dei documenti per la conformità alle norme antincendio. La procura verifica se copie o duplicati siano conservati presso studi tecnici, enti locali o compagnie assicurative. La richiesta delle famiglie è chiara: sequestro e catalogazione di ogni documento e supporto digitale utile, evitando qualunque sospetto di depistaggio.
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