
“Di chi è la colpa..”. Annabella Martinelli, la lettera d’addio e i presunti messaggi con un uomo – Al momento, per gli inquirenti l’unica pista ritenuta valida resta quella del suicidio. Nessuna apertura ad altre ipotesi, nonostante alcuni dettagli abbiano alimentato dubbi e interrogativi nell’opinione pubblica. È questo il quadro che emerge dalle indagini sulla morte di Annabella Martinelli, la studentessa di 22 anni trovata impiccata a un albero sui Colli Euganei dopo giorni di ricerche seguite alla sua scomparsa.

Annabella Martinelli, la lettera d’addio e i presunti messaggi con un uomo
Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione c’è un particolare insolito: un cerotto applicato sulle labbra, fissato con una garza. Un dettaglio che, inevitabilmente, ha sollevato domande. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tuttavia, sarebbe stata la stessa Annabella ad applicarlo, prima di togliersi la vita nel boschetto del Monte Oliveto, a poca distanza dalla strada che conduce a Teolo. Fin dai minuti immediatamente successivi al ritrovamento del corpo, gli inquirenti hanno escluso il coinvolgimento di terze persone. La dinamica, il luogo e gli elementi raccolti sul posto hanno portato a confermare sin dall’inizio l’ipotesi del gesto volontario.

La scomparsa dopo l’Epifania
Annabella era scomparsa la sera dell’Epifania, dopo essere uscita dall’abitazione di Padova dove viveva con i genitori. Da quel momento erano scattate le ricerche, coordinate e imponenti, che per giorni hanno coinvolto decine di persone tra forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari. Il corpo della ragazza è stato trovato a meno di due chilometri dal punto in cui era stata rinvenuta la sua bicicletta viola, abbandonata dopo aver percorso oltre venti chilometri al freddo. Una distanza breve, che ha contribuito ad alimentare polemiche e interrogativi sull’efficacia delle ricerche.
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