
Il mondo della musica dà l’addio a Ralph Towner, figura di primo piano della scena internazionale, noto per il suo stile personale e per una ricerca musicale costante che ha attraversato generi e culture. Considerato uno dei musicisti più rappresentativi degli ultimi decenni, ha costruito in oltre cinquant’anni di attività un percorso fondato su eleganza, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi diversi.
La notizia della morte di Ralph Towner è stata comunicata dall’etichetta Ecm Records ed è stata rilanciata, tra gli altri, dall’agenzia Adnkronos. Il decesso è avvenuto a Roma, città in cui il musicista viveva da anni. Stabilitosi in Italia da oltre due decenni, prima a Palermo e successivamente nella Capitale, Towner aveva instaurato un rapporto stabile con il Paese, diventando una presenza riconosciuta nella scena musicale nazionale e collaborando con numerosi artisti italiani.
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Lutto nella musica, morto Ralph Towner a 85 anni
Ralph Towner è morto il 18 gennaio a Roma all’età di 85 anni. Chitarrista, compositore e polistrumentista statunitense di fama mondiale, era da oltre vent’anni residente in Italia, con periodi di permanenza prima a Palermo e poi nella Capitale. La sua carriera, sviluppata in più di mezzo secolo, è stata caratterizzata da innovazione, sperimentazione e da numerose collaborazioni di rilievo a livello internazionale. È riconosciuto come un punto di riferimento nel panorama del chitarrismo, capace di unire tradizione e ricerca, ambito colto e linguaggi popolari.
Le origini di Ralph Towner e la formazione negli Stati Uniti
Nato il 1º marzo 1940 a Chehalis, nello Stato di Washington (USA), Ralph Towner crebbe in un contesto familiare fortemente legato alla musica. La madre era insegnante di pianoforte, mentre il padre suonava la tromba. Fin dall’infanzia iniziò a studiare questi strumenti, mostrando precocemente capacità notevoli. Solo più avanti, in età adulta, si avvicinò alla chitarra, durante il periodo di studi di composizione presso l’Università dell’Oregon con il docente Homer Keller, dove conobbe anche il bassista Glen Moore. La chitarra classica acquistata in quegli anni divenne lo strumento principale sul quale Towner elaborò un linguaggio originale, sofisticato e innovativo.

Il perfezionamento in Europa e la nascita del gruppo Oregon
All’inizio degli anni Sessanta, Ralph Towner si trasferì a Vienna per proseguire il perfezionamento degli studi di chitarra sotto la guida di Karl Scheit, tra i principali maestri di chitarra classica dell’epoca. Rientrato negli Stati Uniti nel 1968, entrò nella vivace scena musicale di New York, integrando la solida formazione classica con nuove influenze stilistiche.
Dopo un’esperienza significativa con il Paul Winter Consort, nel 1970 fondò il gruppo Oregon insieme a Paul McCandless, Glen Moore e Collin Walcott. Il quartetto ottenne rapidamente notorietà internazionale grazie a un approccio in cui si fondevano musica colta, suggestioni etniche e folk, con un ruolo centrale affidato all’improvvisazione elegante e controllata. Negli anni Settanta il progetto Oregon consolidò la reputazione di Towner come compositore e chitarrista di riferimento nel panorama internazionale.
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