
Il quadro dei sondaggi politici più recenti restituisce un sistema partitico stabile, con variazioni minime che non intaccano la gerarchia consolidata degli ultimi mesi. Al vertice della classifica resta saldamente Fratelli d’Italia, che viene stimato al 30,2%, confermandosi come prima forza nel panorama nazionale e principale punto di riferimento del blocco di governo. La guida di Giorgia Meloni continua a rappresentare l’elemento centrale dell’area di centrodestra, con un elettorato che, secondo le rilevazioni, appare compatto e poco incline a modificare le proprie scelte di voto.
Il dato su Fratelli d’Italia non è solo un numero isolato, ma si riflette direttamente sugli equilibri tra le coalizioni. La formazione di governo beneficia di una percezione di continuità e di riconoscibilità che sembra premiare la stabilità. In questo contesto, anche le tensioni su temi economici, sulle politiche migratorie o sulle relazioni internazionali non sembrano aver prodotto, almeno per ora, scosse sostanziali nelle intenzioni di voto. Rimane però evidente un divario molto marcato rispetto alla principale forza di opposizione.
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Il Partito Democratico resta distante: il gap supera i dieci punti
L’area progressista guidata dal Partito Democratico continua infatti a registrare un notevole ritardo. Come riportato nella rilevazione, “Il Pd resta molto distante, a più di dieci punti” dalla formazione di Giorgia Meloni. Questa distanza, che supera la soglia psicologica dei dieci punti percentuali, fotografa una situazione in cui l’alternanza politica, almeno nel breve periodo, appare complessa.
Il Pd viene accreditato attorno al 20,1%, confermandosi seconda forza nazionale, ma senza riuscire a ridurre significativamente il gap rispetto al primo partito.
Movimento 5 Stelle e opposizioni: numeri che non cambiano gli equilibri
Accanto al Partito Democratico, nel campo di opposizione, il Movimento 5 Stelle si colloca al 13,4%, mantenendo un ruolo importante ma non più egemone come nelle stagioni politiche precedenti. La somma delle principali forze di opposizione, pur rilevante, non riesce a scalfire l’ampio margine del centrodestra, delineando uno scenario in cui la distribuzione dei consensi appare polarizzata ma non simmetrica.
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