
Un forte terremoto è stato registrato nelle ultime ore nell’Estremo Oriente russo, mentre una serie di eventi sismici di minore intensità continua a interessare anche il territorio italiano. I sistemi di sorveglianza sismica internazionali e nazionali confermano un quadro di attività elevata, che viene seguito in tempo reale dalle autorità competenti.
Terremoto di magnitudo 6.3 in Kamchatka: epicentro e caratteristiche
Secondo le rilevazioni degli istituti di monitoraggio, nella giornata di giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 13:42 è avvenuto un sisma di magnitudo 6.3 lungo la costa orientale della penisola della Kamchatka, in territorio russo.
L’ipocentro dell’evento è stato calcolato a circa 30 chilometri di profondità, parametro che in ambito sismologico colloca il fenomeno tra i terremoti crostali superficiali, in grado di liberare una quantità significativa di energia verso la superficie.
L’area della Kamchatka è nota per la forte attività sismica e vulcanica, legata ai processi di subduzione nel margine di placca del Pacifico. In questa occasione, le prime informazioni diffuse dalle autorità locali non riportano danni ingenti o vittime nei centri abitati, ma la scossa di magnitudo 6.3 ha determinato l’attivazione delle procedure di verifica e controllo in diverse regioni della Russia orientale.
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